Principi Introduttivi

scorri con le frecce

L’Antico e Primitivo Rito Orientale (Rettificato) di Mizraïm e Memphis nasce dalla sintesi del Rito di Mizraïm, sviluppato a Napoli e restaurato a Venezia nel 1801, e del Rito di Memphis, fondato a Parigi nel 1839. Attraverso liturgie complesse e trasmissioni orali, il Rito ha rielaborato i gradi mizraimiti integrandovi elementi rituali di ispirazione orientale.
Il percorso iniziatico si fonda sulla ricerca della Verità, nel rispetto delle leggi, delle forme politiche degli Stati e della libertà di pensiero, promuovendo la tolleranza e la comprensione reciproca in ambito politico e religioso.
I suoi principi si ispirano agli insegnamenti delle prime età dell’uomo: si esorta ciascuno a ritrovare la propria essenza spirituale e a onorare quotidianamente il Divino. Si fonda sulla fede in un Supremo Artefice dei Mondi e nell’immortalità dell’anima; ogni attività rituale si svolge alla Sua Gloria, sotto il motto “Fede, Speranza, Carità”.
Attraverso simboli e allegorie ermetiche, alchemiche, astrologiche e cabalistiche si persegue il perfezionamento spirituale e il rafforzamento del carattere individuale, finalizzati al miglioramento dell’intera Fratellanza umana. Si osserva rigorosamente la Tradizione iniziatica, rifiutando ogni atteggiamento settario.
Sono accolti uomini liberi, maggiorenni, di buona condotta, istruiti, economicamente indipendenti e motivati a crescere interiormente, a prescindere da origine o credo.
L’Obbedienza riconosce tutti i Riti massonici legittimi, escludendo solo quelli contrari ai principi tradizionali o derivati da usurpazioni, e intrattiene rapporti con altre Obbedienze mediante scambi di Garanti di Amicizia.
La struttura è aristocratica e piramidale: il Sovrano Grande Hierophante Generale è la Guida del Rito, fonte unica di autorità iniziatica e giurisdizionale, operante secondo Statuti e Regolamenti. La sua successione avviene via testamentaria e tramite riconoscimenti rituali, salvo particolari eccezioni. Tutti gli altri incarichi derivano da decisioni del Vertice.
La direzione delle Logge e dei Triangoli nazionali è affidata, per tre anni rinnovabili, al Sublime Gran Maestro Gran Commendatore della Nazione e, nel ramo femminile, alla Regina del Sud.
I nostri principi sono codificati nelle Costituzioni e Regolamenti (maschili e femminili) 

Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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