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L’incenso nel tempio

Spesso mi pongo domande che forse per altri possono essere banali o scontate; per esempio quale possa essere l’importanza dell’incenso nel Tempio che accoglierà i Fratelli e le Sorelle durante le tornate. Tenterò d’indagare sommariamente, con l’auspicio di evitare nell’esposizione, dannosi equivoci od inutili ipotesi fantasiose.L’incenso è sempre s…

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Maschile e femminile

Il principio maschile ed il principio femminile sono presenti ovunque nel Tempio, sia nel pavimento a scacchi, nelle due Colonne, nei luminari all’Oriente, che nei simboli zodiacali.Lo stesso mito di Iside ed Osiride ce lo ricorda prepotentemente.I due Mistagoghi potrebbero appunto simboleggiare queste due polarità.L’importanza del saper utilizzare…

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Tutto è giusto e perfetto, secretum

In ognuno dei primi tre gradi del Rito Egiziano d’Adozione Femminile, quando ci si predispone alla fase di chiusura dei Lavori, la 2^ Sibilla, ovvero colei che “…aiuta le Sorelle Apprendiste Egiziane ad imparare l’Arte e nell’eseguire i Lavori…”, dopo avere ricevuto la Parola Sacra dalla Venerabile Maestra Agente (V.M.A.), avvisa anche l’assemble…

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Meditazione alchemica sul soggetto dell’arte

Da diverso tempo ero irrequieto, temevo le ore della notte poiché sapevo che non mi avrebbero assicurato il riposo al quale anelavo e che sempre più si allontanava da me.La notte oscura si univa ad un buio interiore, così non mi rimaneva altro che addentrarmi sempre più nella caverna della mia psiche, la quale sapevo nascondere grandi ricchezze ma …

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La ricerca della verità e/o la via della conoscenza

In questi ultimi mesi ho voluto rileggere alcuni libri cosiddetti “classici” che spesso in gioventù eravamo stati costretti a leggere senza ritenerli molto interessanti; mi riferisco a Dostoevskij, Poe, Wagner, ecc. Per quanto riguarda Wagner, più che altro è meraviglioso ascoltare la sua musica, soprattutto se eseguita dai Berliner. Ma la mia rifl…

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Cultura, tradizione, storia e stato dell’essere

Già cinquanta anni addietro, personaggi come Gastone Ventura (ma prima e dopo di lui anche tanti altri), ci suggerivano di essere prudenti e di non farci travolgere dalle abitudini e dagli automatismi culturali. Mi permetterò di riprendere questo discorso.Infatti, come allora, esiste preoccupazione che qualunque analisi storica possa essere effettu…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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