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Siamo coscienziosamente svegli nel ricercare il valore simbolico-esoterico del sole al nadir…una personale riflessione

Nulla sapevo,sono entratoe ho visto le cose segrete -Papiro Nu – Canto 116- La ritualità che celebriamo all’interno del Tempio nel corso dei nostri sacri lavori, ci deve rendere partecipi, affinché l’atemporalità e l’aspazialità, ci sensibilizzino a risvegliare le intime coscienze. L’approfondimento, che ognuno di noi, diligentemente rivolge in sé …

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Incedere senza rumore

Quando si decide di intraprendere un percorso iniziatico, una delle primissime nozioni che ci vengono illustrate è l’importanza del “Silenzio”.Infatti, cominciando a camminare ci ritroviamo davvero soli, faccia a faccia con noi stessi; se ne ha la sensazione già dal primo passo che muoviamo nel Gabinetto delle Riflessioni, quando ci chiedono di ent…

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Desiderio e volontà

“Uomini di desiderio” è una terminologia associata da sempre agli Iniziati, a chi per antonomasia è alla ricerca della conoscenza, della verità, a chi è appunto desideroso di tendere verso questo obiettivo. Si assiste non di rado ad un iniziale slancio con temperamento quasi dirompente, associato ad un grandissimo entusiasmo che porta il neofita ad…

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V.I.T.R.I.O.L. vigilanza e perseveranza

“Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem”.Visitare, rettificare ed aver il coraggio di scoprire: personalmente ritengo si possa suddividere in tre parti l’acronimo VITRIOL mentre le virtù di vigilanza e perseveranza sono essenziali in questo viaggio.Per visitare la terra interiore, innanzitutto è necessario trovarne l’entrat…

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Considerazioni varie

La secolare saggezza presente negli ambiti veramente Tradizionali, ha sempre preso le distanze dalle strutture estemporanee, dotate di patrimonio formativo e di deposito “sacrale” molto sospetti, per tutelare il corretto incedere dei propri aderenti, sottraendoli al contatto, all’influsso e perfino al confronto con appartenenti ad altri ambiti.Ciò,…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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