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Pavimento a scacchi

Il pavimento nei nostri templi, a seconda delle disponibilità logistiche, è fatto almeno in parte, a scacchiera. È uno dei tanti simboli che si incontrano e che si tenta d’interpretare crescendo, pian piano, a seguito di un particolare metodo formativo, femminile, che ci viene messo a disposizione, sin dal ‘700, a partire dai suggerimenti rituali d…

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La swastica (breve accenno culturale)

La particolare croce uncinata, conosciuta anche con il nome di Croce Gammata o Swastika è da moltissimo tempo uno dei più antichi segni sacri specialmente, ma non esclusivamente, tra quelli di matrice indoeuropea in varie popolazioni.Rimane un simbolo largamente utilizzato nelle religioni dell’India e della Cina, nonché nello sciamanesimo della Mon…

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L’alternativa di pensiero

Nelle nostre tornate di lavori, usiamo sovente un’espressione divenuta ormai parte integrante del nostro argot di Loggia: “alternativa di pensiero”. La consideriamo un nostro patrimonio comune, condiviso ed il mezzo per comunicare un concetto complesso che abbiamo scoperto molti anni fa, ma che molti neofiti hanno trovato già pronto e significante …

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Il “percorso” (considerazioni personali)

Sono piena di gratitudine nei confronti delle persone tramite cui ho intrapreso i miei percorsi e poi, di conseguenza, ho affrontato anche determinati studi specifici ad essi collegati.Tra questi ultimi, mi è risultata utile, in particolare, la conoscenza progressiva dell’astrologia corroborata da riscontri concreti.Questi, in parallelo a varie med…

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Non sempre si ha consapevolezza di cosa sia un percorso come il nostro

Poiché ne abbiamo già dissertato più volte, nel tentare di comprendere sempre meglio, cosa si stia mettendo in campo, sperimentandolo ogni volta che si partecipa ai lavori, credo si possa accennare ancora che secondo vari punti di vista, la parola, assieme al pensiero ed alle azioni, sembrerebbe essere uno strumento con cui, nel nostro piccolo e no…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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