Risultati della ricerca

Perchè Memphis (seconda parte)

Proseguiamo, quindi con un’analisi puntuale della Pietra di Shabaka.Il testo comprende due suddivisioni principali completate da una breve introduzione e da un riassunto finale; in tutto quattro sezioni.La prima parte riguarda l’unificazione dell’Alto e del Basso Egitto. Ptah (che incorpora l’Atum eliopolitano) opera attraverso Horus per realizzare…

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I cicli planetari (ipotesi di ricerca)

“Cerca quel che avviene in cielo e troverai quel che avviene sulla terra”.Questo sarebbe un postulato di base in funzione del quale si supporrebbe che il fenomeno celeste possa essere trasformato in un campo investigabile, dal quale trarre insegnamenti utili per interpretare al meglio gli eventi, sia nel tempo individuale che in quello collettivo.I…

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Il rapporto con la verità

Quando si cerca di comprendere o di descrivere il senso pratico o intrinseco della Mas-soneria, ci si imbatte in molte definizioni, affermazioni o circonlocuzioni, quali il bene dell’Umanità, da ottenere attraverso un indefinito “progresso”, il perfezionamento e l’elevazione dell’Uomo, con l’auspicio di renderne partecipe l’Umanità intera, e così v…

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Espressioni, comunicazioni, in una via spirituale, tradizionale

Spesso, nella liturgia di vari percorsi iniziatici, si utilizza la parola “Verità” ma non sempre si conoscono o si immaginano le sfaccettature filosofiche e/o religiose che l’accompagnano o da cui potrebbe derivare.Ad esempio, in ambito mistico, religioso, potrebbe riguardare una sua identificazione con la parola del Creatore che si sarebbe predisp…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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