Risultati della ricerca

Il Caduceo, equilibrio ed armonia (appunti)

Credo sia opportuno premettere che l’Antico e Primitivo Rito Orientale Rettificato di Mitzraïm e Memphis è un sistema iniziatico massonico, all’interno delle correnti esoteriche tradizionali, dotato di un metodo operativo di ispirazione ermetica, alchemica, kabbalistica (ma anche di altro); il caduceo è conseguentemente uno degli strumenti simbolic…

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Libertà, metodo, equilibrio

Nei colloqui che intercorrono in un ambito di ricerca spirituale, è normale che, tra tanti argomenti, si disserti citando anche la libertà di scelta come conseguenza dell’ipotetica capacità di operare e di giudicare. Lo si fa probabilmente in coerenza con un concetto filosofico e teologico in funzione del quale, si immagina, si auspica, che ogni pe…

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L’Alchimia come uno dei processi di conoscenza coscienziale (brevi accenni)

“Quando la rosa e la croce si uniscono, il matrimonio alchemico è completo e Il dramma è finito. Poi ci svegliamo dalla storia ed entriamo nell’eternità – “ Robert Anton Wilson In questa sede, non starò certo a tentare di spiegare in modo dettagliato cosa possa intendersi per Alchimia.Secondo il mio pensiero, mi permetto cautamente d’introdurre sol…

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Considerazioni autunnali

Da sempre, abitando vicino al mare, quando mi concedevo, ogni tanto, una passeggiata sulla spiaggia a fine stagione, non era raro che provassi meraviglia nel percepire i quattro elementi: acqua, terra, aria, fuoco presenti nell’ambiente. Ne avvertivo la loro armonia; si trattava di momenti in cui la natura era benigna e regalava pace, respiro, ossi…

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Il segno della Parola: le invocazioni del Venerabile Maestro

Ogni Rito autentico si regge su un ordine interno, invisibile ma essenziale. Non è solo la successione delle azioni a conferirgli efficacia, ma soprattutto la coerenza con cui ciascun gesto risponde a una struttura invisibile.All’interno di questa architettura, le invocazioni del Venerabile Maestro (all’inizio e alla fine dei Lavori) costituiscono …

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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