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Meditazione strutturata e Lavoro Rituale nella creazione di azioni profonde: la teurgia e la consapevolezza del Sé

L’integrazione tra meditazione strutturata e lavoro rituale, può offrire un approccio olistico per sviluppare la consapevolezza e la spiritualità. La meditazione e la preghiera consapevole, comprese esotericamente, insieme ai rituali, appaiono profondamente interconnesse e si rafforzano reciprocamente.Esaminando la necessità di un tale tipo di medi…

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Solstizio di inverno 2023

Care Sorelle, cari FratelliÈ un vero piacere rivolgervi il saluto più sincero in questo periodo che rappresenta per noi e per coloro che seguono la via iniziatica, un momento estremamente delicato e importante.Coloro che hanno per la prima volta varcato la porta della Piramide, potranno cogliere alcuni aspetti peculiari del nostro Rito, tanto dal p…

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La volta stellata e il pavimento del tempio della piramide

Un tema molto ricorrente, durante i nostri lavori, è quello della Volta Stellata, spesso correttamente abbinato, in sede di riflessioni, a quello del Pavimento del Tempio.Secondo alcune narrazioni della cosmogonia heliopolitana (al cui mito il nostro Venerabile Rito talvolta rimanda) il dio Shu (o Chu, Sciu, Schu) Colui Che solleva, e sua sorella g…

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Teth e Djed

L’origine della simbologia egizia è ben lungi dall’essere nota, dunque al massimo si può parlare di supposizioni e comunque con molta prudenza. Questo vale anche per i singolari segni del Teth più noto in occidente come Tet (declinato anche come Thet, Tit, Tjt o ancora Tiet) e del Ged  (declinato anche come Zed, Djed o Ded),che, in un certo senso, …

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Le colonne del tempio della piramide

Da tempi antichissimi, probabilmente sin dagli albori della cività, il passaggio verso luoghi santi o ignoti era preceduto da due Pilastri, eretti simmetricamente l’uno di fronte all’altro. Questa simbologia volta, in senso generico, a limitare due “spazi”, era ricorrente in molti santuari ben prima dell’edificazione del Tempio di Salomone, a cui a…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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