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Il Culto Isiaco (diffusione)

Il culto isiaco ha origini antichissime e ogni volta che mi soffermo a riflettere sul tempo intercorso fra noi e la sua origine, non riesco a non pensare a quanti secoli siano trascorsi dai primi uomini e donne che ne hanno parlato, che ne hanno trasmesso la storia e che, da questo, ne hanno tratto forza e ispirazione. Come è altrettanto vero che n…

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Postulazione Massonica dell’Esistenza di un Ente Supremo

Anno di Grazia 1377, 21 giugno: Edoardo III re d’Inghilterra, il “Vecchio Leone”, il grande guerriero, il Martello degli Scozzesi, l’Umiliatore dei Francesi, ha appena reso l’anima a Dio. Tre dei suoi cinque figli maschi che gli sono sopravvissuti (ne ha avuti 14 tra maschi e femmine e nove raggiunsero la maggiore età) sono al suo capezzale e già s…

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Tra Equilibri e Squilibri Interessanti. Necessari

Quando si festeggia l’Equinozio, si osserva anche la questione dell’Equilibrio e quanto possa essere importante raggiungerlo con particolari caratteristiche (ad esempio la situazione che si configura verso l’Equinozio D’Autunno) e magari quanto si possa supporre sia altrettanto importante utilizzare la spinta dell’Ariete, per rompere poi questo Equ…

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Vigilanza e Perseveranza in Progressione Silenziosa

Di solito camminando nel percorso suggerito da qualche scuola, si suppone, in buona fede, di doversi solo lanciare nell’esplorazione di acque spirituali, per altro così lontane dalla nostra materialità; quelle sono elementi fluidi attraverso cui forse si intuisce che promani incessantemente lo Spirito Divino.Però, ogni tanto, nell’entusiasmo del te…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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