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Esplorazioni, Finalità e Varie Considerazioni

Non di rado sia durante i Lavori, che fuori dal Tempio, durante i dialoghi che intercorrono tra noi, si affrontano argomenti come, ad esempio, la possibile interazione tra la cosiddetta conoscenza razionale e un sapere intuitivo.Immagino che a nessuno sia sfuggita l’ipotesi che la peculiarità esistenziale di entrambe, possa manifestarsi nell’auspic…

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L’Orlo dell’Umanità

In una recente occasione, è stato possibile affrontare da molteplici versanti, le questioni poste dal “Inno del punto di rottura” di Kipling: esistenziale, morale, intellettuale, infine iniziatico, nelle accezioni individuali e collettive. Ci siamo resi conto degli ampi spazi di sviluppo e di comprensione offerti dalla frase: “il male inizia quando…

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La Geometria Sacra nelle nostre Liturgie

Nel Tempio della Piramide, ciò che si dispone durante i Lavori segue una logica ordinata e visibile: orientamenti, ruoli, oggetti. Ma, se è osservata più attentamente, questa stessa disposizione lascia trasparire una geometria silenziosa, non tracciata ma presente. Alcuni possibili significati si svelano solo osservando il modo in cui i Fratelli (o…

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Astrologia nel Tempio: Appunti

Nei nostri templi, sopra o sotto al Cordone d’Amore, troviamo rappresentati i dodici segni zodiacali che scorrono lungo le pareti. Si parte con l’Ariete all’inizio dell’Oriente, sulla parete di settentrione, e si finisce a Occidente con la Vergine all’altezza della colonna del Sole. Si riparte con la Bilancia all’altezza della colonna della Luna e …

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La Trascendenza: Una Visione Personale nella Consapevolezza massonica

Mi trovo spesso a riflettere sulla complessità dell’esistenza, immersa nella materialità del mondo. Eppure, nonostante il mio tempo sia assorbito dal quotidiano, sento una spinta interiore a confrontarmi con qualcosa di più grande, un “altro” che percepisco confusamentecome superiore, oltre il reale: il trascendente.Se dovessi definirlo, direi che …

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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