Risultati della ricerca

Analogie, convergenze ma anche differenziazioni

A scanso di equivoci così frequenti nella cacofonia della modernità, prima di procedere con questa personale dissertazione, preciso ancora una volta “serenamente” che nel passato, personaggi come: Rudolf Steiner, Massimo Scaligero, Robert Ambelain, Gérard Kloppel, Theodor Reuss, John Yarker, Giambattista Pessina, ecc. non hanno avuto nulla a che ve…

continua a leggere

Riprendiamo in esame alcuni punti di vista che ci caratterizzano

A volte, parlando con Fratelli e Sorelle, mi rendo conto che non sia affatto inutile rifare il punto su alcuni concetti che riteniamo basilari; tali sono, almeno per quanto riguarda la nostra via.Il metodo che cerchiamo di comprendere ed applicare, ci invita a ricercare la Verità mentre si rispettano diligentemente le leggi, la forma politica di og…

continua a leggere

La volta stellata e il pavimento del tempio della piramide

Un tema molto ricorrente, durante i nostri lavori, è quello della Volta Stellata, spesso correttamente abbinato, in sede di riflessioni, a quello del Pavimento del Tempio.Secondo alcune narrazioni della cosmogonia heliopolitana (al cui mito il nostro Venerabile Rito talvolta rimanda) il dio Shu (o Chu, Sciu, Schu) Colui Che solleva, e sua sorella g…

continua a leggere

Teth e Djed

L’origine della simbologia egizia è ben lungi dall’essere nota, dunque al massimo si può parlare di supposizioni e comunque con molta prudenza. Questo vale anche per i singolari segni del Teth più noto in occidente come Tet (declinato anche come Thet, Tit, Tjt o ancora Tiet) e del Ged  (declinato anche come Zed, Djed o Ded),che, in un certo senso, …

continua a leggere

Indispensabili cenni su alcune simbologie del nostro rito egizio

Preso atto di quanto viene pubblicato ovunque e soprattutto in modo approssimativo, caotico, sui social, suppongo che ogni tanto, con molta prudenza e umiltà, possa essere utile per sé stessi ma anche per altri, tentare di sintetizzare il personale pensiero, riguardo a quei punti di vista, a quelle tecniche, a quelle sperimentazioni e contemporanea…

continua a leggere

Sistro e bacile

La mitologia riporta che il sistro, come strumento musicale, sia proveniente dall’antico Egitto (nel 3000 avanti cristo) e forse anche prima (poi nel vecchio testamento della bibbia se ne accenna un uso nelle cerimonie).Si dice che fosse sacro alla dea Iside e forse che lei stessa ne fosse l’inventrice.In alcuni casi, era a forma di ferro di cavall…

continua a leggere

L’aristocrazia del rito

Praticando il nostro Venerabilissimo Rito, il mistero del rito sacrificale, rappresenta il principio della manifestazione eggregorica, vissuta esotericamente all’interno del Tempio della Piramide nella sua dimensione “sacerdotale”. La struttura Piramidale dell’Ordine e del Rito, si articola funzionalmente secondo il principio dell’Aristocrazia. Per…

continua a leggere

Maat dea egizia della giustizia e dell’equilibrio

Ritengo che il nome Maat sia molto esplicativo per una Loggia della massoneria egizia, poiché la giustizia è un valore etico, morale e sociale, senza dubbio di primaria importanza ma concettualmente difficile da definire; per questo motivo, è importante che sia inserito in un percorso di conoscenza, essendo essenziale imparare a distinguere, ad ese…

continua a leggere

La ruota dell’anno ed il nostro rito

Per tentare di intuire e comprendere i vari collegamenti impliciti nella nostra liturgia, è necessario tenere presente anche alcuni elementi della mitologia egizia, con tutti i limiti che questo comporta, dal momento che si sviluppa in modo millenario e spesso cambia aspetto, racconti e valori.
Poiché come vedremo più avanti, è necessario tenere pr…

continua a leggere

Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

Ricevi aggiornamenti sull’uscita dei nuovi numeri della rivista o sulle nostre iniziative direttamente nella tua email.