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I numeri ed altro riscontrabili nelle origini della Tradizione Massonica Egizia; brevi cenni culturali

Nella propria ritualità liturgica dell’Antico e Primitivo Rito Orientale (Rettificato) di Mitzraїm e Memphis, così come in altri Riti ed Ordini Massonici, i numeri hanno un chiaro e forte significato simbolico con la particolare presenza di alcuni come: l’uno, il due, il tre, il quattro (ed il 3×4), il cinque, il sette, il dieci ed inoltre il dodic…

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Simboli, Riti e Cerimonie nel Loro Eventuale Significato in Massoneria

In un mio precedente articolo ho dissertato su alcune diversità esistenti tra il Rito Scozzese ed il Rito Egizio, in generale.Evito di ripetere alcuni dei concetti storici riportati precedentemente ma sottolineo che certamente, nella storia della cultura occidentale c’ è sempre stata la costruzione del soggetto individuale, autore e generatore di a…

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Kneph Alato; Ovvero: dal Potenziale alla Realizzazione

Nei templi in cui celebriamo i riti previsti nelle nostre Camere, possiamo osservare l’esistenza di due differenti raffigurazioni riguardanti un Kneph Alato e di simbologie correlate, in esso contenute. Sono immagini estremamente interessanti e ricche, le quali, in entrambi i casi, seppure con proiezioni concettuali diverse, ci pongono davanti a sc…

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Il Pentalfa

Il Pentalfa è un antico simbolo esoterico che è presente nei nostri Templi; è posto sulla base della colonna d’ingresso, quella del Sole (a sinistra di chi entra), di fronte all’immagine della Luna all’Oriente.Per gli Egizi, la rappresentazione delle stelle a cinque punte nel cielo stellato (come decorazione del corpo della dea Nut), costituiva un …

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Il Dilemma della Luce delle Tenebre: Osiride e il Mistero della Conoscenza

Da sempre, il cammino iniziatico è apparso come un viaggio oltre i veli dell’apparenza, come un progressivo svelamento del Mistero che si cela dietro la luce visibile. La conoscenza più alta non si concederebbe all’improvviso, ma tenderebbe a svelarsi solo a chi sia pronto ad attraversare le soglie dell’ignoto e a superarle con successo ma poi, uni…

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La Tradizione, Fonte di Inesauribile Saggezza

Nell’Antichità il mondo della cultura greca ha costituito la colonna centrale del sapere occidentale, soprattutto grazie all’adozione romana che ne fece il modello ideologico ed a cui poi, successivamente, si è rifatto il mondo cattolico-cristiano.Ha rappresentato la madre della filosofia occidentale; filosofia che ha sempre il suo posto di elezion…

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Perché Memphis (terza parte)

In questa ultima parte esamineremo i parallelismi tra la cosmologia egizia e il racconto della creazione di Genesi 1-2Le seguenti caratteristiche della cosmologia egizia condividono aspetti con i racconti della creazione contenuti in Genesi:- la capacità degli Egizi di avere visioni apparentemente contraddittorie degli eventi della creazione allo s…

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Perchè Memphis (seconda parte)

Proseguiamo, quindi con un’analisi puntuale della Pietra di Shabaka.Il testo comprende due suddivisioni principali completate da una breve introduzione e da un riassunto finale; in tutto quattro sezioni.La prima parte riguarda l’unificazione dell’Alto e del Basso Egitto. Ptah (che incorpora l’Atum eliopolitano) opera attraverso Horus per realizzare…

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Perchè Memphis (Prima Parte)

La mente umana, a volte, accetta notizie o concetti senza verificarne i fondamenti unicamente perché tali nozioni derivano da fonti ritenute aprioristicamente corrette.A maggior ragione ciò accade in relazione ai dati che provengono dalle nostre strutture tradizionali, dati che riceviamo con lo stesso atteggiamento di reverente accoglienza che spes…

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La guerra simbolica è guerra vera

…e uccide per davvero. Fin dall’inizio dei tempi il simbolo ha giocato un ruolo fondamentale nella storia culturale e spirituale dell’umanità.Non è mia intenzione qui analizzare la storia dei simboli ovvero il loro contenuto intrinseco e neppure la loro fisiologia. È stato fatto mille volte, anche su queste pagine, e credo di avere poco da aggiun…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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