Risultati della ricerca

Le due lune

È notorio, presso gli iniziati, che le Lune siano spesso considerate due. La Luna Lucente e la Luna scura. Esse sono state chiamate in vario modo; alcune volte tratte da rappresentazioni mitologiche ma tutte contengono l’idea che mentre una Luna riflette i raggi del Sole, ve n’è un’altra che è, se non sempre, buia. Ne è conseguito che la Luna lucen…

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Il Culto Isiaco (diffusione)

Il culto isiaco ha origini antichissime e ogni volta che mi soffermo a riflettere sul tempo intercorso fra noi e la sua origine, non riesco a non pensare a quanti secoli siano trascorsi dai primi uomini e donne che ne hanno parlato, che ne hanno trasmesso la storia e che, da questo, ne hanno tratto forza e ispirazione. Come è altrettanto vero che n…

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Geroglifici

Quando ci si accosta allo studio dell’egittologia, la prima impressione potrebbe essere che la cultura egizia fosse essenzialmente religiosa; ciò può essere vero, specialmente se intendiamo la religione in senso mistico. Ma la religione egizia era anche una “scienza” in senso globale, in quanto comprendeva lo studio delle cause metafisiche, ossia d…

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Principio Femminile e Principio Maschile: Iside e Osiride

Il principio cardine della massoneria è quella di “conoscere” percorrendo una strada che ci permetta di individuare le nostre energie maschili e femminili allo scopo di imparare a bilanciarle per riuscire a diventare esseri umani rigenerati, completi e reintegrati.Un simbolo che vediamo costantemente nel tempio è la stella fiammeggiante, Sirio (sec…

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Iside e il suo Sistro

Il potere curativo della Dea Iside era ben conosciuto nell’antichità e per questo vi erano santuari in tutto il mondo antico. I malati si recavano al tempio per chiedere l’intervento della Dea e ottenerne la guarigione.La fama delle sue guarigioni attraversò i secoli tanto che anche nel periodo tolemaico, a partire del III sec. a. C, la dea aveva a…

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MAAT

La nostra venerabile loggia prende nome da Maat Dea Egiziana della giustizia e dell’ordine cosmico, era considerata personificazione dell’armonia universale posta sulla terra ai primi tempi, lo Zep Tepi.È cosa nota che gli egiziani erano attenti osservatori del cielo, e sulla terra, nelle costruzioni dei Templi e delle Piramidi cercavano di riprodu…

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L’Ankh e il Djed d’Oro

Il nostro percorso iniziatico, com’è noto, affonda le sue radici nell’esoterismo egiziano. In esso sono custoditi svariati simboli che sono facilmente riconducibili ad antiche raffigurazioni presenti negli steli o nei papiri della civiltà del Basso ed Alto Egitto. In queste brevi note ho ritenuto opportuno descrivere due simboli che, in particolare…

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Sugli Dei Egizi

SUGLI DÈI EGIZI:alcune prospettive di osservazione L’obiettivo principale dell’Alta Magia, o Teurgia, è quello di promuovere una costante comunione tra l’uomo ed il divino, unione che può essere compiuta unicamente tramite l’esercizio di facoltà spirituali e di poteri, ottenuti mediante cerimonie e riti; dunque, l’unione con il divino non può avven…

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Due Vie Intrecciate

ALCUNE RIFLESSIONI SUL NOME HATHOR Mi è stato chiesto perché ho chiamato la loggia di Milano col nome di Hathor .Fra le tante ricerche sulle divinità Egizie, che si può trovare anche su Internet (anche se io sono rimasto schiavo delle biblioteche) ho estratto alcune riflessioni che voglio condividere con tutti i Fratelli e Sorelle.Hathor è una divi…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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