Risultati della ricerca

Gaia (racconto breve)

Giro giro tondo, come è bello il mondo.
Giro giro tondo, come è bello il mondo.
Giro giro tondo, come è bello il mondo.
Mentre così giocava, Gaia, alzò gli occhi al cielo e vide delle nuvole addensarsi sopra la sua testa.
Si fermò, posò lo sguardo sui suoi compagni per capire e vedere se anche loro fossero rimasti turbati da quel cielo che, improvv…

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Le 12 fatiche di ercole – ipotesi di analogie e di convergenze simboliche

Prima di ogni cosa, dobbiamo chiarire che nella nostra liturgia rituale non è previsto alcun riferimento specifico alla figura di Ercole ed alle sue “fatiche”. Però, sia il numero 12, che alcuni aspetti particolari di ogni impresa (non sempre tramandata nello stesso modo da differenti autori), attraggono inevitabilmente l’attenzione. Alcuni studios…

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Così fu che da uno starnuto nacque il mondo strano racconto, forse solo fantastico, di un misterioso autore.

Sembrerebbe che in una lastra di pietra sulla quale si dice fosse inciso in caratteri runici il testo qui riportato e la cui traduzione si dovrebbe a tal Prof. Uuro Kekkonen dell’università di San Pietroburgo, sia stato rinvenuto in una torbiera al nord della Finlandia, da dei nomadi lapponi attorno al 1836. Venuta casualmente in possesso, dopo qua…

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Desiderio Interiore, Voci della Coscienza, Intuizione

Le tre parole descritte nel titolo potrebbero rappresentare un sunto della Ricerca Interiore, una sintesi più che valida, mi permetterei di aggiungere solamente una cosa: il Cerchio oppure il Triangolo Protettivo.Se proviamo a partire dalla Meta agognata, ovvero il Contatto stabile e sottolineo stabile, con ciò che viene inteso come Oriente, potrem…

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Specchio

Quella mattina Lucio Terenzio era particolarmente agitato.La sera prima, uno schiavo della principessa Cleope, una dei tanti ostaggi ospitati a Roma per garantire la fedeltà nei territori dell’impero, lo aveva convocato per quella mattina e lui, il più famoso Mago della capitale, non si poteva esimere da quell’invito non certo gradevole poiché era …

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Breve Viaggio tra Simboli e Simbolismi (dal libro: Alla soglia del mistero)

…Ciò che importa all’adepto è, prima di tutto, arrivare a mettersi in comunione spirituale con l’Unità divina; di coltivare uno dei gradi dell’Estasi attiva, e di imparare a far parlare dentro di sé, vile atomo, la Voce rivelatrice dell’Universale, dell’Assoluto.È dunque possibile al Relativo di comprendere l’Assoluto?No, senza dubbio, ma unirsi …

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La Via del Cardo (fiaba)

C’era una volta, anche se ora non c’è più, un cardo in un campo di cardi. Alla vista di chiunque era uguale a tutti gli altri cardi: stesso stelo robusto, stessi petali violetti, stesse penetranti spine. Ed era così, in principio. Tuttavia, un giorno, un bambino si ritrovò a giocare in quel campo di cardi. Si graffiò e si ferì, il suo piccolo piede…

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Cenerentola, Ovvero la Favola dello Zolfo

La fiaba, scritta od orale, è elemento di mito, di tradizione, di insegnamento.Non bisogna mai trattare con sufficienza quanto la tradizione ci insegna, infatti, meditando con attenzione su di essa, possiamo scoprire allegorie e misteri che, una volta svelati, ci conducono a rinvenire l’occultum lapidem cioè la vera medicina.La fiaba di magia ha af…

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Dubbi e Quesiti Ancora Irrisolti

Le parole scivolavano dentro come con un annuncio pubblicitario ripetuto e costante, il personaggio televisivo raccontava la sua esperienza e concludeva con questa affermazione: “occorre vivere in armonia con le leggi di Dio e la natura e rispettare tutte le forme di vita esistenti”, questa frase si insinuava tenace, ripresentandosi in vari momenti…

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Il Giro del Mondo in 80 Giorni

Rivedendo per l’ennesima volta il film “Il giro del mondo in 80 giorni “tratto dal noto romanzo di Jiulius Verne, per l’ennesima volta mi è venuto il desiderio di interpretarlo in chiave massonica e, questa volta, l’ho fatto. L’azione ha inizio a Londra, e proprio in Inghilterra nel 1717, si data la nascita della massoneria moderna.Il protagonista,…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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