Risultati della ricerca

Il Punto (Un Racconto Breve)

Vi era un uomo, un mistico, che voleva scrivere del significato di Dio. Arrivato quasi a metà della sua vita, aveva già prodotto moltissime riflessioni in merito e molte ancora le stava ultimando in vista di un’ipotetica divulgazione. Un giorno inaspettato venne a fargli visita un angelo. Gli disse:
«Su in Cielo si parla spesso di te, sei il misti…

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La ricerca della felicità

Io sono un breve palpito di tempo individuale nell’universale terrestre vibrazione.E porto in me le ansie, i timori, le speranze, le gioie ed i dolori di quest’umana specie animale e in sé divina che può carpire il Cielo o cercare gli abissi del terreno squallore.E quasi, liberamente cerco l’equilibrio fra i diversi sentieri, battuti da tempeste, o…

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Tiresia ci aiuta a “vedere” la realtà nella tenebra di sé stessi

“Adesso guardi dritto, ma presto non vedrai che tenebra”Tiresia – Sofocle – Re Edipo v.419 Continuando a riflettere su vari punti già elaborati in altre occasioni e per proseguire quanto ho accennato nel mio articolo pubblicato nel mese di Febbraio, colgo l’occasione per portare l’attenzione an-che sull’indovino di Tebe Tiresia che è punito dal Som…

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La libera volontà di agire nel processo di giuda iscariota. (un personale punto di vista per una condivisione in ambito iniziatico)

Gesù disse a Giuda: “Sarai superiore a tutti gli altri, perché sacrificherai l’uomo che mi riveste”.Vangelo di Giuda “Se non riuscite a trovare la realtà dove vi trovate, dove sperate di trovarla?” Nyogen Senzaki Maestro Zen Mai come in questo angusto periodo, constatiamo, in tutti gli ambiti del sociale, un livello di aggressività palesato dal flu…

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Berlicche – lettera 28

Nella famosa raccolta delle ‘Lettere di Berlicche, scritte da Clive Staples Lewis nel 1941, durante i momenti più duri per gli inglesi, della seconda Guerra Mondiale, spiccano preziosi spunti di riflessione. Ognuno dei 32 brevi capitoli (in origine, semplici trafiletti su “The Guardian”) propone temi e risvolti interessanti, tuttavia, alcuni conten…

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Iniziazione e tradizione

In questi tempi sto aiutando un grande traduttore di libri antichi cercando, nelle sue pagine errori di stampa e piccole imprecisioni, come: “spazio+virgola” ecc.L’opera alla quale sta lavorando e che io mi diverto a leggere è la seguente:“Joseph-François Lafitau, Usi e costumi dei selvaggi americani”. Comparati agli usi e costumi dei primi tempi. …

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Il decimo ebreo

Voglio intitolare questa storia chassidica, al mio caro amico XXXX, che ha dedicato sin da molto giovane la sua vita ad Eretz Israel, pagando dei prezzi altissimi, anche e soprattutto a livello spirituale.Tanti anni fa mi fece l’onore di accompagnarmi a Venezia per Rosh Ha Shanah e di pregare con me, spalla a spalla, come due fratelli.Non ho mai di…

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Il viaggio esoterico di ulisse.

Abito a Cosenza e ogni giorno calpesto la terra che un tempo era colonia greca in Calabria. A pochi chilometri dalla mia città gli Achei, popolo stirpe Dorica e abitanti la regione del Peloponneso che si affaccia sul Golfo di Corinto e sul mar Ionio, fondarono nel 720 a.C. Sibarys. Gli abitanti di Sibarys (oggi Sibari) amavano le arti e la cultura …

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Alice nel paese delle meraviglie con i suoi nonsensi dell’irrazionalità

Alice: È tardi! È tardi! Bianconiglio: Uh, poffare poffarissimo! È tardi! È tardi! È tardi!Alice: Questo sì che è buffo. Perché mai dovrebbe essere tardi per un coniglio? Mi scusi? Signore!Bianconiglio: Macché! Macché! Non aspettano che me! In ritardo sono già! Non mi posso trattener!Alice: Dev’essere qualcosa di importante. Forse un ricevimento. S…

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La modestia

Durante l’Iniziazione al grado d’Apprendista Egiziana nel Rituale femminile, ad un certo punto viene sottolineato l’auspicio per un comportamento “modesto”, descrivendolo come “il più bell’ornamento di una donna “.
A mio avviso, nei nostri giorni, quello è un aggettivo alquanto desueto, soprattutto quando nei vari corsi motivazionali di sviluppo pe…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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