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Il Silenzio

Tutto il processo di sviluppo dell’umanità è un continuo progredire al risvegliarsi della coscienza. Al fine di ottenere ciò viene adottato quanto di più svariato torni utile come tecnica, metodo, etc.    Il silenzio, come tecnica, consiste inizialmente nella limitazione dei movimenti corporei, nel tentativo di ottenere uno stato psicofisico di qui…

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Solstizio d’Estate 2015

Carissimi Fratelli e sorelle, il messaggio che segue, è una tavola del mai dimenticato Gr∴ M∴ Sebastiano Caracciolo e che ripropongo a voi tutti.In questo giorno, nel quale il Sole raggiunge il suo massimo splendore, noi, riuniti nelle nostre Logge, ringraziamo Dio e la Grande Madre della Natura per avere portato a compimento nel nostro emisfero, l…

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Alcune Riflessioni su V.I.T.R.I.O.L.

“Visita Inferiora (interiora) Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem”“Penetra nelle viscere della Terra e, percorrendo il retto sentiero, scoprirai la pietra che si cela ai tuoi occhi”.L’acrostico Ermetico, raffigurato così abilmente da Basilio Valentino, si propone allo sguardo ansioso del Recipiendario nello stesso momento in cui, spogliat…

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I Quattro Viaggi dell’Adepto

I QUATTRO VIAGGI DELL’ADEPTO(alcune possibili interpretazioni simboliche)I viaggi della prima iniziazione massonica, a seconda dei Rituali in uso nelle diverse Obbedienze, suggeriscono molteplici ipotesi interpretative; prenderò in esame una sintesi di quelle riferite al nostro Rito (anche queste varie) comparandole anche con alcuni riferimenti rig…

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Due Vie Intrecciate

ALCUNE RIFLESSIONI SUL NOME HATHOR Mi è stato chiesto perché ho chiamato la loggia di Milano col nome di Hathor .Fra le tante ricerche sulle divinità Egizie, che si può trovare anche su Internet (anche se io sono rimasto schiavo delle biblioteche) ho estratto alcune riflessioni che voglio condividere con tutti i Fratelli e Sorelle.Hathor è una divi…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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