Carissimi Fratelli e sorelle, il messaggio che segue, è una tavola del mai dimenticato Gr∴ M∴ Sebastiano Caracciolo e che ripropongo a voi tutti.
In questo giorno, nel quale il Sole raggiunge il suo massimo splendore, noi, riuniti nelle nostre Logge, ringraziamo Dio e la Grande Madre della Natura per avere portato a compimento nel nostro emisfero, la maturazione delle messi, unitamente a tutti gli altri frutti della terra, assicurando la vita materiale alla umanità, ricompensando il lavoro fatto dall’uomo in assoluta sintonia con la Natura; anche quest’anno ci è permesso di festeggiare il Solstizio d’estate tutti insieme nelle nostre RR∴ LL∴
Noi, oggi, onoriamo e festeggiamo la Grande Madre, che gli Egizi chiamavano “Iside”, gli Ebrei “Miriam”, i Latini “Vesta”, e che i Cristiani chiamano “Maria”, e che è pur sempre la Grande Madre, che i popoli delle varie tradizioni hanno sempre invocato sin dall’inizio del tempo.
Per noi la Massoneria è la Grande Madre che, dopo un anno di assiduo lavoro alla ricerca della nostra identità ed a risolvere le molte domande che ci assillano, ci permette di festeggiare la sospensione dei Lavori e l’inizio di un periodo nel quale potremo meditare su ciò che abbiamo fatto, su ciò che avremmo dovuto fare e non abbiamo fatto, su ciò che abbiamo acquisito e su ciò che abbiamo perduto lungo la faticosa via della ricerca interiore.
Carissimi Fratelli, noi non dobbiamo mai dimenticare che, se per sostenere la nostra vita, è importante il lavoro materiale, è ancora più importante il lavoro spirituale per la ricerca della “verità”.
L’Essere umano fu creato puro di spirito, e tale dovrà sempre essere, se vuole reintegrarsi nei suoi poteri originari. Se è necessario che Egli impieghi buona parte del proprio tempo al lavoro materiale che gli permetterà di vivere fisicamente, è ancora più necessario che Egli dedichi parte del suo tempo per la ricerca della Verità, che potrà trovare soltanto nella propria interiorità.
Carissimi Fratelli se per sostenere la nostra vita è importante il lavoro materiale, è ancor più importante il lavoro spirituale per la ricerca della “Verità “.
Infatti, proprio tale ricerca ci permetterà di fare luce sulle dinamiche che determinano la nostra esistenza, di vincere la schiavitù dei difetti, dei vizi, delle passioni che ci impediscono di affrontare la paura, e di vincere l’ignoranza, che ci impedisce di guardare oltre la vita ed oltre la morte; infine è proprio tale ricerca che ci permetterà anche di affacciarci nell’infinito di cui noi tutti facciamo parte.
Dal 21 Giugno il nostro Rito non vi chiamerà alle riunioni per tre mesi, e ciò perché vi concede la possibilità di pensare su tutto ciò che avete acquisito o perduto nei nove mesi precedenti, nonché la possibilità di prepararvi spiritualmente per i successivi 9 mesi che inizieranno con l’equinozio di autunno.
Auguro a tutti voi buona meditazione in pace ed in salute ed un buon ritorno ai lavori nel prossimo equinozio.
Cirino
L’articolo è contenuto nel numero di luglio 2015 della nostra rivista Alla Ricerca del Sé. Scarica tutto il numero.
Nel giorno del Solstizio d’Estate, quando il Sole manifesta la sua pienezza, si celebra la Grande Madre – Iside, Miriam, Vesta, Maria – principio universale di fertilità e nutrimento. La Massoneria è vista come Madre simbolica che, sospendendo i Lavori, invita alla riflessione sul cammino percorso. Al lavoro materiale si affianca quello spirituale: solo la ricerca della Verità conduce alla reintegrazione dell’essere nei suoi poteri originari. La pausa solstiziale è tempo sacro per l’interiorizzazione, la purificazione e la preparazione al nuovo ciclo iniziatico.
Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.
L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.
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