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Promemoria Autunnale

Proviamo ancora una volta a rivisitare mentalmente alcune esperienze cerimoniali.Immagino che sarebbe un’esperienza da sperimentare ciclicamente da parte di chiunque. Potrebbe essere utile a tutti.Cogliamo così l’occasione per focalizzare l’attenzione nei riguardi di vari elementi sui quali probabilmente non ci si è soffermati a sufficienza o che a…

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Emotività passionale; conseguenze, azioni

Si avvicina il periodo di Giugno in cui si manifesterà il consueto fenomeno astronomico del Solstizio estivo, ma prima di immaginare cosa possa attenderci, a partire da quella data, vorrei provare a portare l’attenzione sul alcune particolari previsioni d’influenza spirituale riguardanti quelle manifestazioni generali degli avvenimenti che da parte…

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Intuizione e Desiderio (appunti)

A volte, mi è sembrato di poter ipotizzare che quando si cerchi di dissertare in merito a ciò che si indica come intuizione, ci si riferisca a quel tipo di consapevolezza immediata che non si avvale del ragionamento o della percezione sensoriale.È qualche cosa che nelle liturgie dei nostri rituali non viene citata troppo spesso in modo esplicito, m…

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Meditare e a volte fantasticare

Esiste un modo particolare di suggerire, di indicare, specifiche direzioni previste per incedere su una strada iniziatica come la nostra che ha come obiettivi: “Conoscenza e Verità”, ma che si posizionano alla base di un’auspicabile tendenza per una reintegrazione nei livelli spirituali, originali, creati dal Supremo Artefice. Tecnicamente, ad esem…

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Saio e altri elementi per suggerire, indicare, una particolare direzione, secondo il nostro metodo.

Mi sono permesso più volte, di precisare come una formazione metodologica e la sua corretta messa in pratica, risulti indispensabile al fine di operare un eventuale tentativo di elevazione spirituale durante i momenti teurgici, da sviluppare all’interno delle riunioni rituali; in ognuno, infatti, la condizione dell’essere dovrebbe emergere oggettiv…

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Tradizione, metodo e organizzazione (semplici appunti)

Nell’ambito dei percorsi iniziatici, si parla e si scrive spesso di “metodo” per identificare le differenti, particolari, specificità “formative” di ognuno ma anche le convergenze analogiche, generali, che sembrerebbero manifestarsi, a prescindere dalle variabili riguardanti le vesti esteriori, esemplificate nelle molteplici allegorie che caratteri…

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Insicurezza e introversione

Probabilmente negli ultimi mesi, non pochi soggetti (non solo tra i “profani”) possono aver subito sensazioni affatto piacevoli, caratterizzate da incertezze più o meno depressive, riguardanti situazioni sia personali, che generali.D’altronde, coloro che tra noi si sono dedicati agli studi di astrologia, avevano notato, sin dall’estate, che anche l…

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Strumenti idonei per provare ad accogliere correttamente le indicazioni di un metodo tradizionale

Suppongo che in alcune occasioni, da parte di chi percorra sentieri iniziatici, possa essere risultato auspicabilmente utile aver preso consapevolezza che qualsiasi simbolo (un segno, gesto, oggetto o varie altre cose) inserito come iconografia (sia in un ambiente ove ad esempio si svolgano cerimonie rituali, che in un testo liturgico), costituisca…

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Libertà, metodo, equilibrio

Nei colloqui che intercorrono in un ambito di ricerca spirituale, è normale che, tra tanti argomenti, si disserti citando anche la libertà di scelta come conseguenza dell’ipotetica capacità di operare e di giudicare. Lo si fa probabilmente in coerenza con un concetto filosofico e teologico in funzione del quale, si immagina, si auspica, che ogni pe…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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