Risultati della ricerca

Crisi dei valori e ricerca della Verità

Nel cercare d’intuire e forse di comprendere lo strano arcipelago delle cosiddette vie spirituali (non tutte uguali e neppure con la stessa direzione), forse è anche utile tenere presente che da tempi immemorabili, vari esseri umani si sono prefissati di influenzare o di dominare con la volontà, gli eventi, i fenomeni fisici e tutti i viventi. A ta…

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Intuizione, Comprensione, Conoscenza

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.»(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno XXVI, 119-120) Immagino che a volte, possa essere capitato ad alcuni di avere consapevolezza istantanea, improvvisa di qualche cosa e di interrogarsi sul come e sul perché sia accaduto.Tentando di dare qualche risposta a tali quesiti,…

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Formazione e metodo

A seguito del passaggio alla Montagna Eterna nella primavera del 2013, da parte di chi mi ha preceduto, l’odierna forma liturgica del nostro Rito rettificato, ripartita sia in camere maschili, che in quelle femminili, è la conseguenza di ciò che poi accadde nel 2014. In quel periodo di scissione a causa di ciò che non avremmo mai immaginato che pot…

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Percorso Iniziatico (appunti)

Suppongo che per un ricercatore spirituale, la necessità di apprendimento di ciò che non “conosce”, sia qualche cosa di ineludibile, similmente a ciò che accade per ogni essere vivente, non solo durante un’esperienza fisica.Infatti, limitandosi all’ambito comune a tutti in questa dimensione materiale, il soddisfacimento di una tale esigenza, potreb…

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Riconoscersi

Sappiamo che non è mai facile addentrarsi nella personale interiorità e non lo è maggiormente, tentare d’interagire in modo “luminoso” con l’ambito metafisico. Ad ogni modo, però, se provassimo ad intuire tutte le cose fisiche con la loro radice solo nel modo che a loro necessita, nei poteri spirituali, eterici, sottili e incorruttibili, restando f…

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Tradizione e reintegrazione

In questa strana modernità così ricca di confusione, mi ritrovo sempre più spesso a ricordare a qualcuno che mi contatta, che con i miei sintetici scritti (forse non di rado anche troppo sintetici, visi gli argomenti) non desidero trarre alcuna conclusione, ma quanto ho indicato in alcune occasioni, può portare probabilmente a qualche considerazion…

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Approccio ad alcuni nostri elementi simbolici. Accoglienza di un postulante (parte seconda)

Proseguendo a dissertare sull’argomento che avevo affrontato nella pubblicazione del mese scorso, potremmo notare che in ambito maschile, appena conclusa l’apertura dei Lavori, il Venerabile Maestro invierà un fratello presso il postulante in meditazione nella stanza oscura, . Di solito è colui che svolge le incombenze del Fratello Ceryce: ovvero u…

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Necessità di vigilare

Spesso un confronto verbale attraversa due o più persone come strumento per esprimere sentimenti diversi e per dissertare su idee non necessariamente contrapposte.Si presenta come un dispositivo che, mediante interazioni tra due o più interlocutori, mira all’esplorazione di eventuali concetti non sempre abbastanza chiari, per giungere a una sorta d…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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