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Impara ad Ascoltare

Molti parlano di Dio, cabala, esperienze, contatti come se tutto fosse facile e alla portata di tutti. Penso che non sia così facile, alla portata di tutti e allo stesso tempo penso che tutto sia più semplice di ciò che ci è detto.Un maestro, una volta mi disse “Gianni impara ad ascoltare e potrai ricevere da tutti, che sia un professore universita…

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Curiosità, analogie e convergenze non solo nei nostri testi liturgici.

Di solito, nell’ambito dei programmi formativi, insiti in vari percorsi Tradizionali, i concetti dell’Uno, della molteplicità e del Sé, si riverberano più o meno esplicitamente, all’interno delle simbologie che vengono accolte nei testi di vari momenti liturgici (ovviamente anche nei nostri).Probabilmente un’emanazione dell’essere, del Sé, potrebbe…

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Intuizione, Comprensione, Conoscenza

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.»(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno XXVI, 119-120) Immagino che a volte, possa essere capitato ad alcuni di avere consapevolezza istantanea, improvvisa di qualche cosa e di interrogarsi sul come e sul perché sia accaduto.Tentando di dare qualche risposta a tali quesiti,…

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Alcuni concetti da rivisitare ciclicamente nelle personali meditazioni

In sociologia e antropologia, con il termine “uguaglianza” si tenderebbe a focalizzare una condizione di individui e di gruppi considerati alla stessa stregua in termini di diritti.L’uguaglianza sociale avrebbe come riferimento i diritti e i doveri della persona, considerati in termini di giustizia; ovvero tramite un concetto abbastanza fluido, div…

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Lo zodiaco esoterico (appunti personali)

Quando vogliamo erigere un tema natale o la carta astrologica di un determinato momento e in un determinato luogo, tracciamo un cerchio suddiviso in dodici settori di 30° che noi chiamiamo Segni Zodiacali e in dodici settori di ampiezza variabile che rappresentano la Domificazione; poi vi poniamo i pianeti del nostro sistema solare, i Nodi Lunari, …

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Ama te stesso/a

Tutti l’abbiamo sentito pronunciare anche spesso: “Ama te stesso/a”.Quanto è importante questo amore in un percorso iniziatico e cosa significa per un iniziato amare sinceramente sé stessi?A prima vista, sembrerebbe la cosa più facile da capire e da fare, interpretando questo amare sé stessi in un contesto materiale; ovvero: mettersi sempre davanti…

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Averroè Incontra Ibn Al-Arabi (Appunti Per Una Conferenza)

Nei giorni scorsi sono stato (indegnamente) invitato da una piattaforma web anglo-americana a presentare la mia visione degli studi metafisici.Questi brevi appunti rappresentano il frutto di alcune delle ricerche che sto intraprendendo per meglio esporre uno dei punti fondamentali delle mie teorie e cioè l’inutilità della (falsa) contrapposizione t…

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Cenni su alcuni aspetti ed origini del nostro metodo

Vorrei riepilogare alcune dissertazioni, alcuni concetti che ci hanno impegnati varie volte nel tentare di acquisire sempre maggiore conoscenza di noi stessi.Per tale motivo, ne riproporrò anche vari cenni.Sono convinto che muoversi in un certo modo, indossare determinati abiti, pronunciare frasi, utilizzare simbologie e poi acqua, fuoco, incensi, …

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Alle radici della conoscenza muratoria

Una delle osservazioni che tutti noi abbiamo avuto modo di fare, riguarda le progressive modificazioni del pensiero e dell’atteggiamento degli Apprendisti: primi fra tutti, noi stessi.È lo specchio della trasformazione iniziatica, maggiormente visibile proprio in quella prima fase di passaggio dalla profanità ad una modalità consacrata di partecipa…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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