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Concetto di Giustizia (breve dissertazione)

Quante volte al giorno diciamo: questo non è giusto, questo è giusto, quando verrà un po’ di giustizia?L’idea di giustizia è una rappresentazione mentale che abbiamo dentro di noi una sorta d’immagine, così come è esposta da Platone ne “il mondo delle idee”; in altre parole è un archetipo innato nella nostra coscienza di uomini.Ho cercato di riflet…

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Cenni sulla Mistica Estatica

In seguito ad un sogno inconsueto mi sono svegliata; nel dormiveglia ho riflettuto sul suo significato e su quale possibile suggerimento mi stavano forse dando i nostri maestri (non di rado, ho la sensazione che attraverso il canale onirico mi vengano trasmesse diverse cose). Riporto di seguito gli spezzoni di pensiero che si sono manifestati.Vivia…

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La Stella Fiammeggiante (osservazioni varie)

In questi giorni mi sono chiesta più volte cosa potrebbe rappresentare la stella fiammeggiante, non solo come simbolo di un livello della ricerca di noi stessi, ma anche come rappresentazione della molteplicità creativa del Divino.Di solito, osservandone la sola immagine grafica, se ne riceve un’impressione già ricca di espressività. Tentando di es…

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Brevi Cenni Storici nello Studio della Kabbalah

In queste poche note, vorrei soffermarmi principalmente su ciò che ho letto in merito alla cabala luriana.Isaq Luria nacque a Gerusalemme nel 1534 poi passò la giovinezza in Egitto e verso il 1569, raggiunse la Galilea dove studiò con il grande cabalista sefardita Cordovero.Dopo la morte di questi, Luria divenne maestro di una ristretta cerchia di …

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Il Candelabro a Sette Luci nella Camera di Mezzo (brevi cenni)

Il Settenario è rappresentato, in particolare sull’ara di diverse camere del Rito, dal tipico candelabro ebraico a sette braccia nelle quali sono inserite sette candele. L’accensione di queste luci all’interno del Tempio non dovrebbe servire solo per calarsi in una particolare atmosfera, ma permettere invece una riflessione che agisca nel nostro pr…

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Brevi Riflessioni sull’Eguaglianza

Si parla spesso e ovunque di “eguaglianza” tra uomo e donna, tra gli uomini ecc. ma secondo me, non è male continuare a procedere anche con piccole riflessioni in merito.Nella traduzione “vulgata” della Sacra Scrittura, libro della Genesi, sta scritto che la donna è stata creata togliendo una costola a Adamo. Tralasciando per ora i significati eseg…

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Il Silenzio e la Parola

Due parole che in ambito profano sarebbero immediatamente agli antipodi; dovremmo riflettere invece che le dimensioni di atemporalità e spiritualità, proprie dei simboli, che essi hanno ne fanno un Uno similmente a come era l’Uomo prima della distinzione tra maschio e femmina.Rappresentano due fasi di un unico processo; il segreto è l’alternarsi eq…

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Shin, La Lettera che Protegge (II Parte)

Scusandomi con i gentili lettori, tratterò in questa seconda parte della lettera “Shin”ש( incisa sui tefillin e non di quella dello Shema, come avevo promesso.
Errore mio; ragionando meglio ho ritenuto che fosse preferibile affrontare lo Shema dopo aver trattato della shin nelle sue manifestazioni più evidenti di protezione, quella delle abitazion…

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Suggerimenti

(stralcio da un discorso preparato per l’ammissione ad un grado superiore sulla “via” contemplata nell’Ordine Martinista)…In principio, alla radice dell’Essere, c’è l’Assoluto.L’Assoluto (che le religioni chiamano Dio) non può essere concepito e colui che pretende di definirlo, snatura la sua nozione, assegnandogli dei limiti: “Un Dio definito è un…

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Shin, la lettera che protegge (I Parte)

Vorrei sottoporre all’attenzione del Gentile Lettore alcune considerazioni sulla lettera “Shin” (ש), la ventunesima dell’alfabeto ebraico, evitando di ripetere cose già scritte mille volte, ma offrendo osservazioni derivanti anche dalla mia pratica di vita in seno alla Hassidut, su aspetti che sono meno suscettibili di essere percepiti mediante il …

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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