Risultati della ricerca

Lettera sulla via del silenzio, dell’ascolto e della testimonianza

Vi sono momenti nel cammino di ogni uomo in cui il rumore della quotidianità sembra improvvisamente arretrare. Non scompare, poiché continua a esistere come sfondo della nostra esperienza, ma perde per un istante la propria capacità di assorbire completamente la nostra attenzione. È allora che si apre uno scenario diverso, quasi un’uscita dal teatr…

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Lo specchio

Se si dovesse fare una sintesi degli innumerevoli percorsi da intraprendere per una maggiore coscienza di Sé (in quanto ognuno è un essere a sé stante con la conseguente indole), il denominatore comune nelle tradizioni spirituali pervenuteci, anche se sembra che siano indicati termini e metodi diversi, riporta sempre al suggerimento: “conosci te st…

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Venit in tempore opportuno.

Mi appresto a scrivere il diario di questo mio scorso anno di vita in cui questa stessa è cambiata, lentamente e profondamente, da molteplici punti di vista, paralleli e separati ma allo stesso tempo convergenti in alcuni punti.E iniziamo dal primo punto, quello di partenza che sancisce l’inizio, ma anche la fine, un Uroboro dove la morte corrispon…

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Chi custodisce le chiavi dell’invisibile?

La questione dell’invisibile accompagna l’intera storia dell’umanità. Ogni civiltà ha elaborato linguaggi, simboli, riti e narrazioni per confrontarsi con ciò che eccede l’esperienza ordinaria: gli dèi, gli spiriti, gli antenati, il destino, la morte, l’aldilà, l’intuizione profetica, la visione estatica e tutto ciò che, in termini generali, potrem…

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Destra e sinistra (Brevi appunti e curiosità)

Lo spazio, di per sé, non ha direzioni privilegiate.Destra e sinistra, sopra e sotto, davanti e dietro, sono tutti concetti antropocentrici, indispensabili all’uomo per orientarsi nello spazio neutrale, strutturarlo e renderlo conoscibile. Ciascuno di essi, inoltre, presuppone l’esistenza di un osservatore, la cui posizione attribuisce, di volta in…

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Pensiero equinoziale nel ricordo del fr. Gaetano G. 30-90

Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus (Seneca)Ogni momento vissuto in questa sacralità, lascia emergere un vuoto che nessuna parola può colmare. La solennità di questo momento raccoglie in sé un intreccio di profonde emozioni che trovano il loro centro nel più vivo ricordo e luminoso dell’amato fratello Gaetano Greco. Oggi, nel raccog…

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Il signore delle menzogne

Scusate ma sono un po’ stanco di scrivere delle bassezze del mondo.Ecco perché torno ai miei veri interessi, quelli spirituali.Troverete che il discorso, ben lungi dal rimanere teorico e meramente speculativo, sarà comunque attinente alla società contemporanea e alla comune vita quotidiana.Cercherò di dimostrare, in modo spero inequivocabile, che l…

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Maometto – Confucio – Buddha – X.to la ricerca e il silenzio mistico: spunti di riflessione iniziatica…

«Colui che crede di sapere è già chiuso.Colui che sa di non sapere è già sulla Via.» Maometto disse: non conosco lo scopo della vita; Confucio disse: io non sono la via; Buddha disse: cerca la verità; X.to disse: io sono la via, la verità e la vita (Gv 14,6).La premessa da cui parte questa mia riflessione, ci pone di fronte a un tetramorfo spiritua…

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Che cos’è l’illuminismo?

Immanuel Kant – 1783:“L’illuminismo è l’uscita dell’uomo da uno stato di minorità il quale è da imputare a lui stesso. Minorità è l’incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a sé stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coragg…

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IL Libro Sacro aperto al Punto Noto e la trascendenza interiore

premessaIl tema che è di grande profondità ermetica simbolica. Esso ci richiama all’essenza stessa della nostra ricerca iniziatica: il Libro, simbolo della Verità universale, non si mostra mai nella sua totalità a chi non sia pronto a contemplarlo con saggezza e discernimento. Al Punto Noto, l’Apprendista percepisce la prima luce del significato; è…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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