Risultati della ricerca

Un idiota che cammina

Jacques Séguéla, definito da qualche entusiasta un “saggio preveggente”, disse: “Un idiota che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti”.Bella frase, di sicuro effetto e degna dei sofismi di Max Catalano, ma cosa significa?Séguéla, il grande inventore della comunicazione politica all’epoca di Mitterrand, giornalista, scrittore, uomo d’a…

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Caino: l’eredità ponderosa della fraternità umana

“… fissa le regole in contraddizione…”Al Pacino l’Avvocato del Diavolo Riflettere intorno ad una figura maledetta come è quella di Edipo del logos greco nell’ampolloso percorso di una rilettura antropologica ed ermeneutica, ci porta filologicamente a confrontare anche i capitoli del logos biblico relativi alla personalità di Caino, utilizzando una …

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Annotazioni personali molto particolari in merito ai 4 Cavalieri dell’Apocalisse di Giovanni: excursus ermetico-simbolico

“…che li ha iscorta si buia contrada”Inferno c.VIII v 96 Considerando il percorso intrapreso, al fine di tentare di raggiungere la consapevolezza del proprio Sé, grazie all’interpretazione e all’interiorizzazione delle co-noscenze ermetico-simboliche, questo mi porta a tracciare l’essenza di un’intima rinascita, che guarda al percorso di edificazio…

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L’economia dell’attenzione

Nuove abitudini, acquisite di recente ma che dominano molta parte delle nostre giornate, riguardano l’utilizzo continuo e compulsivo dei cosiddetti social media, ovvero tutto ciò che ci permette di comunicare, collegati soprattutto in ricezione non si sa bene con chi, facendo magari da hub, ovvero punto di collegamento tra persone o gruppi molto di…

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Il Gabinetto di Riflessione ed altro, nella Iniziazione Massonica

Nelle attuali Istituzioni Massoniche il Rito di iniziazione diventa indispensabile per la trasmissione dell’influenza spirituale (a meno che per tale atto indispensabile, in precedenza non si siano verificate accidentali soluzioni di continuità non solo teurgica), e con il rito il Maestro Venerabile, l’Officiante, funge da parabola che concentra tu…

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Sta finendo qualcosa?

La situazione attuale non è comparabile con quella di qualche decina di anni fa; è passata poco più di una generazione, ma il senso che ci trasmette il mondo intorno a noi è totalmente diverso e in certi casi opposto a quello allora percepito. Per la nostra ordinaria capacità di comprensione è un fatto destabilizzante; in effetti, evitiamo di trarr…

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Note musicali

La parola “Musica” deriva dall’antico francese musique dal greco mousikē, che significa “arte delle Muse”, le quali erano le Dee ispiratrici, nella mitologia greca, della letteratura, della scienza e delle arti.La Musica è l’unica arte del Cielo data alla Terra, e di converso, l’unica arte della terra che portiamo in Cielo e questo è vero, perché c…

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Meditazione strutturata e Lavoro Rituale nella creazione di azioni profonde: la teurgia e la consapevolezza del Sé

L’integrazione tra meditazione strutturata e lavoro rituale, può offrire un approccio olistico per sviluppare la consapevolezza e la spiritualità. La meditazione e la preghiera consapevole, comprese esotericamente, insieme ai rituali, appaiono profondamente interconnesse e si rafforzano reciprocamente.Esaminando la necessità di un tale tipo di medi…

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La simbolica relativista, come orientarsi… una personale riflessione!

La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono maiH.L.Menchen La propedeutica dei nostri insegnamenti concernente la “simbolica relativista” ci porta a confrontarci con l’aperta diatriba sviluppatasi su più livelli con l’orientamento del mondo profano. Mi domando se l’intuizione della Verità, per altro, secondo il nostro punto di vista, asc…

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Conservatori o innovatori?

Recentemente, un Fratello ha lasciato in sospeso una domanda non oziosa: “ma noi, siamo conservatori o innovatori?”, evidenziando così che è sin troppo facile sederci su un alto scranno dal quale dialetticamente giudicare il mondo, mentre occorre soprattutto una più precisa consapevolezza di noi stessi: per onestà e per la Verità. Un’istanza di aut…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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