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Considerazioni autunnali

Da sempre, abitando vicino al mare, quando mi concedevo, ogni tanto, una passeggiata sulla spiaggia a fine stagione, non era raro che provassi meraviglia nel percepire i quattro elementi: acqua, terra, aria, fuoco presenti nell’ambiente. Ne avvertivo la loro armonia; si trattava di momenti in cui la natura era benigna e regalava pace, respiro, ossi…

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Letture Inquiete: Simboli, Intenzioni e Contraddizioni nel Pensiero del Ricercatore…

dictum sapienti sat est, sapienti sat – Plauto Capita spesso di imbattersi in letture periodiche che si sviluppano attraversando una molteplicità di questioni, molte delle quali nascono dall’ambito dell’espressività massonica. Tuttavia, comprendere pienamente il significato ermeneutico di tali argomentazioni richiede una complessa consapevolezza in…

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L’istinto dei viventi

Recentemente ho trovato in rete e l’ho fatta un po’ girare tra amici, una conferenza di Francesco Neri, molto curiosa e interessante per le associazioni di idee proposte e per alcune argomentazioni scientifiche. Omettiamo le considerazioni su economia a finanza, che condensiamo nell’antico motto “homo homini lupus”, mentre vale la pena soffermarci …

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Martello e scalpello (appunti)

Uno dei diversi punti di vista afferenti ai due famosi strumenti massonici ovvero il Martello e lo Scalpello, potrebbe essere quello del respiro come Martello e della focalizzazione mentale come Scalpello.
Il respiro consapevole, controllato o meno, profondo o meno, diviene simile ad un maglio, che potrebbe indurre differenti ritmi mentali ed auspi…

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Scelte, Cambiamenti, Evoluzione

Sappiamo che secondo le indicazioni provenienti dalla filosofia del nostro Rito d’Adozione Femminile, sin dal suo accoglimento, una donna dovrebbe lavorare per la piena realizzazione della propria femminilità, mentre tenterebbe di studiare e soprattutto di conoscere sé stessa. Così, infatti, cercherebbe di riconoscere e di comprendere la condizione…

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Il pensiero unico

Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi…Non concepire altra felicità che quella sovrumana, irraggiata della sola tua presenza sull’essere mio… (da ‘Il piacere’ di Gabriele D’Annunzio) E con queste parole potremmo, oltre che introdurre, anche chiudere l’argomento.Chiuderlo come si è chiuso irrimediabilmente un modo…

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L’equilibrio nell’ermetica del XXVII canto del purgatorio; personali osservazioni rituali e simboliche (prima parte)

Imprimere nel divenire il carattere dell’Essere – F. NietzscheIntroduzione Questa riflessione prende avvio da un interrogativo riguardo al modo in cui l’essere umano si relaziona con la realtà cosmica e l’infinito che lo circonda. Fin dai tempi preistorici, questo legame con il firmamento ha rappresentato una sfida per l’autocoscienza dell’uomo. Mi…

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Piccoli passi…. per conoscere Yom Kippur

Kol Nidre (“Tutti i voti?”) è una preghiera speciale recitata la sera dello Yom Kippur, che dichiara nulli e non validi tutti i voti involontari. Una delle parti più note del servizio dello Yom Kippur, la sua melodia inquietante segnala l’inizio del giorno più sacro dell’anno. Mentre il sole tramonta e inizia lo Yom Kippur, le persone si riuniscono…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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