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Pensiero equinoziale nel ricordo del fr. Gaetano G. 30-90

Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus (Seneca)Ogni momento vissuto in questa sacralità, lascia emergere un vuoto che nessuna parola può colmare. La solennità di questo momento raccoglie in sé un intreccio di profonde emozioni che trovano il loro centro nel più vivo ricordo e luminoso dell’amato fratello Gaetano Greco. Oggi, nel raccog…

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Intuizione e Desiderio (appunti)

A volte, mi è sembrato di poter ipotizzare che quando si cerchi di dissertare in merito a ciò che si indica come intuizione, ci si riferisca a quel tipo di consapevolezza immediata che non si avvale del ragionamento o della percezione sensoriale.È qualche cosa che nelle liturgie dei nostri rituali non viene citata troppo spesso in modo esplicito, m…

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Meditare e a volte fantasticare

Esiste un modo particolare di suggerire, di indicare, specifiche direzioni previste per incedere su una strada iniziatica come la nostra che ha come obiettivi: “Conoscenza e Verità”, ma che si posizionano alla base di un’auspicabile tendenza per una reintegrazione nei livelli spirituali, originali, creati dal Supremo Artefice. Tecnicamente, ad esem…

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Insicurezza e introversione

Probabilmente negli ultimi mesi, non pochi soggetti (non solo tra i “profani”) possono aver subito sensazioni affatto piacevoli, caratterizzate da incertezze più o meno depressive, riguardanti situazioni sia personali, che generali.D’altronde, coloro che tra noi si sono dedicati agli studi di astrologia, avevano notato, sin dall’estate, che anche l…

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Unità e separazione

Ciò che potremmo definire come “filosofia della pianta della fragola” sembrerebbe riconducibile, in particolare, ad alcuni aspetti delle dottrine indiane; potrebbe aiutare a intuire e forse a capire una delle questioni più peculiari del pensiero umano, ovvero quella dell’Unità nella e attraverso la molteplicità.Tenterò di spiegarmi meglio con qualc…

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Considerazioni autunnali

Da sempre, abitando vicino al mare, quando mi concedevo, ogni tanto, una passeggiata sulla spiaggia a fine stagione, non era raro che provassi meraviglia nel percepire i quattro elementi: acqua, terra, aria, fuoco presenti nell’ambiente. Ne avvertivo la loro armonia; si trattava di momenti in cui la natura era benigna e regalava pace, respiro, ossi…

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L’istinto dei viventi

Recentemente ho trovato in rete e l’ho fatta un po’ girare tra amici, una conferenza di Francesco Neri, molto curiosa e interessante per le associazioni di idee proposte e per alcune argomentazioni scientifiche. Omettiamo le considerazioni su economia a finanza, che condensiamo nell’antico motto “homo homini lupus”, mentre vale la pena soffermarci …

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Dalì e l’Isola dei Morti di Böcklin (punti di vista non solo culturali)

In alcune occasioni pubblicate su vari giornali, ho già menzionato Salvador Dalì, il genio possente che tuttora infesta le terre che vanno da Perpignan, il “centro del mondo”, a Roses la bellissima località balneare che chiude a sud il Cap de Creus, la parte più spettacolare della Costa Brava.Arrivando da nord al Cap si incontra una delle località …

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Il Mio Personale Dialogo: Frammenti di Luce, il Dubbio e la Trascedenza

Sembra che ci si debba rivolgere a discorsi piuttosto inusuali  (Plat., Leg. X, 891d6)Il dialogo interiore che ciascuno di noi intraprende, rappresenta un livello di consapevolezza fondamentale, uno spazio di riflessione che ogni massone dovrebbe esplorare e comprendere nel suo percorso iniziatico. Questo esercizio richiede libertà totale da interp…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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