Risultati della ricerca

Noi e Gli Altri

Spesso utilizziamo la parola “noi” nei nostri lavori, nel discorso di Loggia, e lo facciamo per indicare una visione comune, promuovere un’azione corale, citare cose che sono ampiamente condivise, riferirci a una vicenda “di tutti”; e spesso ancora lo facciamo “in negativo”, parlando degli “altri”, chiunque essi siano.
Questo concetto, il quale ha…

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Il Punto (Un Racconto Breve)

Vi era un uomo, un mistico, che voleva scrivere del significato di Dio. Arrivato quasi a metà della sua vita, aveva già prodotto moltissime riflessioni in merito e molte ancora le stava ultimando in vista di un’ipotetica divulgazione. Un giorno inaspettato venne a fargli visita un angelo. Gli disse:
«Su in Cielo si parla spesso di te, sei il misti…

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L’Oscurità Il Nostro Solstizio d’Inverno Interiore

Il solstizio d’inverno è uno dei momenti simbolicamente più significativi nella tradizione massonica. Nel nostro emisfero, tale periodo segna quello in cui il giorno è più corto e la notte più lunga; in funzione degli stimoli sensoriali che percepiscono il mutamento stagionale, può suggerire d’indagare la propria interiorità per ricercare le inevit…

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Varie Considerazioni Generali in Previsione di Possibili Nuovi Eventi

In questo strano periodo, alcune maschere stanno dissolvendosi; a volte guardandosi attorno, si ha come l’impressione di essere in una stanza in cui una vecchia tenda polverosa sia caduta e la luce abbia iniziato a illuminare qualche cosa, la quale per troppo tempo era rimasta nell’ombra.
Così, non solo nella normale profanità esistenziale ma anch…

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Monade ed aspetti spirituali ternari

A seguito di personali ricerche su vari aspetti della tradizione esoterica orientale e anche della kabbalah ebraica, ho osservato che queste tradizioni trattano in modo pragmatico la questione dell’incarnazione divina negli uomini, nel corso dei millenni. Esse sembrerebbero convergere, per quanto mi è possibile capire, sul concetto greco tramite cu…

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Intuizione, Comprensione, Conoscenza

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.»(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno XXVI, 119-120) Immagino che a volte, possa essere capitato ad alcuni di avere consapevolezza istantanea, improvvisa di qualche cosa e di interrogarsi sul come e sul perché sia accaduto.Tentando di dare qualche risposta a tali quesiti,…

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Meditazione strutturata e Lavoro Rituale nella creazione di azioni profonde: la teurgia e la consapevolezza del Sé

L’integrazione tra meditazione strutturata e lavoro rituale, può offrire un approccio olistico per sviluppare la consapevolezza e la spiritualità. La meditazione e la preghiera consapevole, comprese esotericamente, insieme ai rituali, appaiono profondamente interconnesse e si rafforzano reciprocamente.Esaminando la necessità di un tale tipo di medi…

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La Reincarnazione

La Metempsicosi (dal greco metempsychosis, passaggio delle anime) è una teoria secondo la quale le anime sarebbero soggette a successive reincarnazioni. Ne parlava anche Erodoto suggerendo che tale ipotesi fosse arrivata ai greci dall’Egitto; però vari storici la considerano infondata, dal momento che, a loro avviso, nell’antico Egitto non avrebber…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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