Risultati della ricerca

L’Alchimia come uno dei processi di conoscenza coscienziale (brevi accenni)

“Quando la rosa e la croce si uniscono, il matrimonio alchemico è completo e Il dramma è finito. Poi ci svegliamo dalla storia ed entriamo nell’eternità – “ Robert Anton Wilson In questa sede, non starò certo a tentare di spiegare in modo dettagliato cosa possa intendersi per Alchimia.Secondo il mio pensiero, mi permetto cautamente d’introdurre sol…

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Il Pentalfa

Il Pentalfa è un antico simbolo esoterico che è presente nei nostri Templi; è posto sulla base della colonna d’ingresso, quella del Sole (a sinistra di chi entra), di fronte all’immagine della Luna all’Oriente.Per gli Egizi, la rappresentazione delle stelle a cinque punte nel cielo stellato (come decorazione del corpo della dea Nut), costituiva un …

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Piombo, Mercurio Inferiore, Mercurio Superiore, Oro

“Come pietre comuni, l’arcano ed il segreto sono sotto gli occhi di tutti; non è difficile trovarli, difficile è vederli, illuminati dalla loro verità, la quale si accende solo nella mente che si illumina.”Da: Solve et coagula.L’ occhio, inserito nel triangolo, segno distintivo del grado 30-90, scruta l’uomo ed il limite ad egli assegnato dal desti…

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La Reintegrazione nell’Uno (Personali Approfondimenti su Diversi Percorsi)

a. PremessaPrima di dissertare su alcuni argomenti tendenzialmente egizi, inizierei con l’osservare come sia molto significativo per chi pratichi, ad esempio, il Rito Scozzese (RSAA), ciò che è descritto nel Rituale: “…La Libera Muratoria non ammette alcuna concezione come definitiva; La Libera Muratoria è fatta per liberare lo spirito dell’Uomo….

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I quattro elementi

Io sono l’Acqua, la dolce acqua da cui nasce l’eterna vita.Io ti disseto e canto la mia verità nei ruscelli, nei torrenti, negli antri della Terra e tu mi bevi come bevessi la Luce ed io sono in te, nel tuo corpo, nel tuo spirito. Ma io sono anche: il turbine, la tempesta, io posso distruggere in un attimo il lavoro di anni. Io posso dominarti, ren…

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Athanor e nigredo (brevi appunti personali)

Di solito si afferma che l’Alchimista tende a perfezionare sé stessi e i processi della Natura.È evidente che per cercare di riuscirci, è necessario conoscersi e compiere un cammino verso una profonda trasformazione che agendo sull’anima, la eleva progressivamente a uno stato di beatitudine e conoscenza assoluta.Il risultato finale è la “trasformaz…

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Alle radici della conoscenza muratoria

Una delle osservazioni che tutti noi abbiamo avuto modo di fare, riguarda le progressive modificazioni del pensiero e dell’atteggiamento degli Apprendisti: primi fra tutti, noi stessi.È lo specchio della trasformazione iniziatica, maggiormente visibile proprio in quella prima fase di passaggio dalla profanità ad una modalità consacrata di partecipa…

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Cercare, attirare, ricevere e svelare

Abbiamo avuto ripetute occasioni per dissertare in generale sulle possibilità di avere opportunità per intuire e poi di comprendere qualsiasi cosa sia recepita ed elaborata dalla mente.Questa (la mente) è continuamente in attività anche quando non se ne sia consapevoli.Le idee si formano, svaniscono, ricompaiono in un affollarsi continuo e “rumoros…

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Riflessioni sull’alchimia e sulla spagyria

Occorre fare chiarezza nei confronti della Spagyria e dell’Alchimia. Sono materie sconosciute ai più e non solo alle persone comuni ma anche, se non soprattutto, ai più colti.È l’Alchimia stessa che rifugge la divulgazione. Uno dei problemi deriva dal fatto che spesso nel pensiero comune, il termine Alchimia diviene sinonimo di trasmutazione. O peg…

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Trasmutazione e possibilità formative

Col termine “VITRIOL” (probabilmente derivato dal latino medievale vitriòlum), nell’alchimia si fa frequentemente riferimento a vari materiali di lucentezza vitrea. Si tratta di elementi particolarmente forti e acidi come ad esempio, il vetriolo, l’acido solforico, oppure il solfato metallico, ecc.Da un punto di vista metaforico, indicherebbe in pa…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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