Risultati della ricerca

Reminiscenze leggendarie e personali ipotesi solstiziali

Renée Guenon, il grande esoterista del secolo scorso, affermava che, in analogia con la tradizione induista dei Solstizi (la fase «ascendente» è messa in rapporto con il deva-yana, e la fase «discendente» con il pitri-yana), al Solstizio d’ Inverno si aprisse la porta degli Dei dalla quale, questi, scendevano sulla Terra per combattere, secondo le …

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Venit in tempore opportuno.

Mi appresto a scrivere il diario di questo mio scorso anno di vita in cui questa stessa è cambiata, lentamente e profondamente, da molteplici punti di vista, paralleli e separati ma allo stesso tempo convergenti in alcuni punti.E iniziamo dal primo punto, quello di partenza che sancisce l’inizio, ma anche la fine, un Uroboro dove la morte corrispon…

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Cavalleria e Cavalieri

La nascita della cavalleria medievale è uno degli eventi più importanti, se non il più importante, nella storia d’Europa, dalla venuta della religione di Cristo fino alXVIII secolo.Si tratta di un evento particolare, e per molti versi misterioso, che caratterizzò per secoli i più diversi aspetti della vita e costituì, prima di tutto, un modo di int…

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Passi perduti

L’accesso al Tempio per partecipare ai nostri lavori prevede l’abbandono dei metalli. Ciò avviene metaforicamente nella “sala dei passi perduti”; quando avevamo una sede dalla grande metratura, già vestiti con guanti, grembiule, fasce e ciondoli, bastava scegliersi un angolino tranquillo o scambiare due parole con un fratello per favorire il distac…

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Il signore delle menzogne

Scusate ma sono un po’ stanco di scrivere delle bassezze del mondo.Ecco perché torno ai miei veri interessi, quelli spirituali.Troverete che il discorso, ben lungi dal rimanere teorico e meramente speculativo, sarà comunque attinente alla società contemporanea e alla comune vita quotidiana.Cercherò di dimostrare, in modo spero inequivocabile, che l…

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Maometto – Confucio – Buddha – X.to la ricerca e il silenzio mistico: spunti di riflessione iniziatica…

«Colui che crede di sapere è già chiuso.Colui che sa di non sapere è già sulla Via.» Maometto disse: non conosco lo scopo della vita; Confucio disse: io non sono la via; Buddha disse: cerca la verità; X.to disse: io sono la via, la verità e la vita (Gv 14,6).La premessa da cui parte questa mia riflessione, ci pone di fronte a un tetramorfo spiritua…

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Tradizione, metodo e organizzazione (semplici appunti)

Nell’ambito dei percorsi iniziatici, si parla e si scrive spesso di “metodo” per identificare le differenti, particolari, specificità “formative” di ognuno ma anche le convergenze analogiche, generali, che sembrerebbero manifestarsi, a prescindere dalle variabili riguardanti le vesti esteriori, esemplificate nelle molteplici allegorie che caratteri…

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Sulla qualità

Ci chiediamo spesso e inevitabilmente come far crescere la qualità (sempre più scarsa, in alcuni casi) di Logge e liberi muratori, e allo stesso tempo la quantità dell’Istituzione in generale (anch’essa in calo). Di questi tempi, un compito davvero improbo, perché il contesto in cui viviamo sta drammaticamente precipitando; ovvero, va nel senso con…

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Il segreto iniziatico tra Massoneria e Misteri egizi. Una rilettura ermeneutica personale

“La forma è il contenuto che emerge in superficie.”Victor HugoIl tema del cosiddetto “segreto massonico” ha attraversato, sin dalle origini della Libera Muratoria moderna e non solo, un ampio spettro di interpretazioni che spaziano dall’indagine storica alla speculazione simbolica, fino alla deformazione complottistica propria della cultura popolar…

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Il segno della Parola (parte seconda): la forma che evoca e la Presenza che risponde

Nel proseguire la riflessione già avviata sul valore delle parole rituali e del loro potere generativo, si riconosce un altro gesto, distinto ma complementare all’invocazione: l’atto dell’evocare. Se l’invocazione sembra innalzarsi come una chiamata rivolta verso l’Alto, indirizzata a un Principio, l’evocazione seguirebbe un’altra direzione: non si…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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