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Templari e Cavalieri (Dissertazioni Personali Unite ad Epiche Reminiscenze)

Tra tutte le bestie quale è la più bella e più veloce e più pronta a sostenere ogni fatica e più adatta a servire l’uomo? E poiché il cavallo è la più nobile bestia e la più adatta a servire l’uomo, perciò fra tutte le bestie l’uomo scelse il cavallo e lo donò all’uomo che era stato eletto tra mille uomini, e perciò quell’uomo si chiama cavaliere”….

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Parte Conclusiva dell’Approfondimento Esoterico Riguardante non Solo il Canto XXVII dl Purgatorio

Proseguo per ora in chiusura della personale disamina del Purgatorio dantesco, di cui avevo già dissertato in alcuni miei precedenti articoli pubblicati nei mesi novembre e dicembre dell’anno appena passato.Un’ulteriore aggiunta in chiave ermetico-astrologica e kaballistica nell’interpretazione dell’ascesa attraverso i sette cerchi, infonde una nuo…

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Noi e Gli Altri

Spesso utilizziamo la parola “noi” nei nostri lavori, nel discorso di Loggia, e lo facciamo per indicare una visione comune, promuovere un’azione corale, citare cose che sono ampiamente condivise, riferirci a una vicenda “di tutti”; e spesso ancora lo facciamo “in negativo”, parlando degli “altri”, chiunque essi siano.
Questo concetto, il quale ha…

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L’Oscurità Il Nostro Solstizio d’Inverno Interiore

Il solstizio d’inverno è uno dei momenti simbolicamente più significativi nella tradizione massonica. Nel nostro emisfero, tale periodo segna quello in cui il giorno è più corto e la notte più lunga; in funzione degli stimoli sensoriali che percepiscono il mutamento stagionale, può suggerire d’indagare la propria interiorità per ricercare le inevit…

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Iniziazione

O voi compagni del mio tempo, ricordate Platone quando diceva “Il meriggio è il tempo in cui le ombre dei corpi hanno la misura minima”. Ora io vi dico che “Nel tempo del meriggio le ombre dei corpi hanno la misura dell’anima”. Oggi viviamo in un’epoca dove la situazione dello spirito rispecchia solo ombre e, pertanto, c’è necessità per la nostra v…

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Monade ed aspetti spirituali ternari

A seguito di personali ricerche su vari aspetti della tradizione esoterica orientale e anche della kabbalah ebraica, ho osservato che queste tradizioni trattano in modo pragmatico la questione dell’incarnazione divina negli uomini, nel corso dei millenni. Esse sembrerebbero convergere, per quanto mi è possibile capire, sul concetto greco tramite cu…

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Iniziazione: il Patto

È l’azione con cui si intraprende il primo degli innumerevoli passi sulla Via del Rito in cui si auspica di cominciare l’esplorazione di sé stessi nelle quattro direzioni: in avanti, talvolta senza averne sollecita coscienza; indietro, quando l’ego e la mente prendono il sopravvento; all’interno, difficoltosi, cauti, dolorosi; forse verso l’alto, q…

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Il Gabinetto di Riflessione ed altro, nella Iniziazione Massonica

Nelle attuali Istituzioni Massoniche il Rito di iniziazione diventa indispensabile per la trasmissione dell’influenza spirituale (a meno che per tale atto indispensabile, in precedenza non si siano verificate accidentali soluzioni di continuità non solo teurgica), e con il rito il Maestro Venerabile, l’Officiante, funge da parabola che concentra tu…

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Modalità della conoscenza

Noi riteniamo che la Verità esista ed affermiamo che il nostro impegno è al suo servizio, consapevoli peraltro della sua ineffabilità e della nostra limitatezza, se non indegnità, nel conoscerla. Ma questo non inficia il valore di ciò che facciamo, anzi ne nobilita l’intento. Non possiamo certo pensare che, perseverando, potremo possederla, ma tutt…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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