Risultati della ricerca

Kneph Alato; Ovvero: dal Potenziale alla Realizzazione

Nei templi in cui celebriamo i riti previsti nelle nostre Camere, possiamo osservare l’esistenza di due differenti raffigurazioni riguardanti un Kneph Alato e di simbologie correlate, in esso contenute. Sono immagini estremamente interessanti e ricche, le quali, in entrambi i casi, seppure con proiezioni concettuali diverse, ci pongono davanti a sc…

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Curiosando in Leggerezza anche nel Paganesimo

Immagino che sia noto a tutti come il cristianesimo, sin dalle origini e poi nei secoli successivi, non abbia mai avuto esitazioni ad assorbire ovunque i luoghi di culto e di divinità pagane per trasformare ogni cosa in Chiese e Santi.Ciò che appariva troppo radicalizzato nella cultura europea, tale da non poter essere estirpato, venne ribattezzato…

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La Geometria Sacra nelle nostre Liturgie

Nel Tempio della Piramide, ciò che si dispone durante i Lavori segue una logica ordinata e visibile: orientamenti, ruoli, oggetti. Ma, se è osservata più attentamente, questa stessa disposizione lascia trasparire una geometria silenziosa, non tracciata ma presente. Alcuni possibili significati si svelano solo osservando il modo in cui i Fratelli (o…

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Il Dilemma della Luce delle Tenebre: Osiride e il Mistero della Conoscenza

Da sempre, il cammino iniziatico è apparso come un viaggio oltre i veli dell’apparenza, come un progressivo svelamento del Mistero che si cela dietro la luce visibile. La conoscenza più alta non si concederebbe all’improvviso, ma tenderebbe a svelarsi solo a chi sia pronto ad attraversare le soglie dell’ignoto e a superarle con successo ma poi, uni…

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Pensando alla Luce

È singolare che all’arrivo della primavera, quando si celebra il ritorno progressivo della luminosità nel nostro emisfero, si cerchino, quasi con affanno, i primi raggi caldi del sole e ci si allontani, per quanto possibile, dall’ombra; al contrario, quando, con l’incedere della stagione e la luce si fa più intensa, si tende a fuggire verso l’ombra…

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Effetti del Lavoro di Loggia

Alla fine di ogni tornata, soprattutto se il discorso è stato efficace, ovvero ha avuto uno sviluppo coinvolgente, coerente e con qualche elemento di novità, si prova come un attimo di smarrimento. Uscire dal tempio e realizzare nella sala dei passi perduti che stiamo ritornando nel disordine del mondo, dà la sensazione di trovarsi in un luogo e in…

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Un Paradosso della Ricerca

Il Rituale di Iniziazione in Camera di Maestro d’Arte è per noi solo un grado al termine della serie Simbolica che è costituita dalla «Zona di Primo Lavoro», la quale è la prima di altre; infatti, si passerà a quella Filosofica per poi arrivare all’Illuministica, salendo complessivamente oltre 90 gradini.Tra i passaggi più enigmatici della liturgia…

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Personali Osservazioni: Una Vedetta con Poca Luce

«Sacro è la parola fondamentale in campo religioso; è ancora più importante della nozione di Dio. Una religione può realmente esistere senza una concezione precisa della divinità, ma non esiste alcuna religione reale senza la distinzione tra sacro e profano.»(Nathan Söderblom)I Rituali esaltano l’opera architettonica e il processo di edificazione, …

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Appunti sulla Regina di Saba

Nel nostro percorso femminile la carica più alta è rappresentata dalla Gran Maestra che è identificata come Regina del Sud o Regina di Saba.Spesso mi sono chiesta le origini di tale carica portandomi ad effettuare ricerche al riguardo.Il termine regina deriva dal latino reina e significa “moglie del re; donna che governa in uno stato monarchico; la…

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La Tradizione, Fonte di Inesauribile Saggezza

Nell’Antichità il mondo della cultura greca ha costituito la colonna centrale del sapere occidentale, soprattutto grazie all’adozione romana che ne fece il modello ideologico ed a cui poi, successivamente, si è rifatto il mondo cattolico-cristiano.Ha rappresentato la madre della filosofia occidentale; filosofia che ha sempre il suo posto di elezion…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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