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Unità e separazione

Ciò che potremmo definire come “filosofia della pianta della fragola” sembrerebbe riconducibile, in particolare, ad alcuni aspetti delle dottrine indiane; potrebbe aiutare a intuire e forse a capire una delle questioni più peculiari del pensiero umano, ovvero quella dell’Unità nella e attraverso la molteplicità.Tenterò di spiegarmi meglio con qualc…

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Appunti su varie ipotesi esistenziali.

Ogni nostra attività liturgica, nella nostra Massoneria Egizia, soprattutto quando si svolge nel Tempio, è rivolta alla Gloria del Supremo Artefice dei Mondi. Così, è abbastanza naturale che ne possiamo trovare particolari incisi nelle rituali invocazioni, come ad esempio questi: “Iddio Sovrano che si invoca sotto nomi diversi, ti supplichiamo, …il…

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La legge, il desiderio e la libertà – Eva – (Personale riflessione ermetico-simbolica)

Initium Sapientiae in Transgressione (L’inizio della Sapienza è nella trasgressione)A colei che per prima scelse di vedere e nella sua scelta, fece nascere la coscienza. Questa riflessione nasce dal bisogno di restituire alla personale libertà ciò che immagino possa costituire un suo volto originario, spogliandola dalle incrostazioni della cosiddet…

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La memoria che opera e Legge del ritorno: la funzione dello Hierotolista

Come noto, ogni punto del Tempio tende a riflettere un ordine superiore e la posizione di ciascun Officiante ne ripete il disegno. Lo Hierotolista, che rappresenterebbe il principio della memoria operante, siede all’Oriente, alla sinistra del Venerabile Maestro (destra da parte di guarda), non a caso, sotto il simbolo del Sole. In ambito del percor…

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Il segno della Parola: le invocazioni del Venerabile Maestro

Ogni Rito autentico si regge su un ordine interno, invisibile ma essenziale. Non è solo la successione delle azioni a conferirgli efficacia, ma soprattutto la coerenza con cui ciascun gesto risponde a una struttura invisibile.All’interno di questa architettura, le invocazioni del Venerabile Maestro (all’inizio e alla fine dei Lavori) costituiscono …

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Letture Inquiete: Simboli, Intenzioni e Contraddizioni nel Pensiero del Ricercatore…

dictum sapienti sat est, sapienti sat – Plauto Capita spesso di imbattersi in letture periodiche che si sviluppano attraversando una molteplicità di questioni, molte delle quali nascono dall’ambito dell’espressività massonica. Tuttavia, comprendere pienamente il significato ermeneutico di tali argomentazioni richiede una complessa consapevolezza in…

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Parola, Consapevolezza, Responsabilità

Da un punto di vista razionale, associare la parola alla consapevolezza e alla responsabilità, per alcuni potrebbe risultare facile e addirittura scontato. Si dimostrerebbe infatti logico sapere che ogni parola che viene pronunciata, produce degli effetti in noi, negli altri e nell’ambiente che ci circonda. Eppure molto spesso nel quotidiano, anche…

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Il Lavoro nel Mondo Attuale

Prendiamo lo spunto dall’argomento già considerato del “nostro Mestiere’, e dal senso di insoddisfazione ed incompiutezza per i molteplici aspetti che avrebbero meritato ulteriori puntualizzazioni e chiarimenti. Tuttavia, lo scendere nel dettaglio difficilmente potrebbe esserci di giovamento, mentre sarebbe forse più utile fare un passo indietro, c…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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