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Berlicche – lettera 28

Nella famosa raccolta delle ‘Lettere di Berlicche, scritte da Clive Staples Lewis nel 1941, durante i momenti più duri per gli inglesi, della seconda Guerra Mondiale, spiccano preziosi spunti di riflessione. Ognuno dei 32 brevi capitoli (in origine, semplici trafiletti su “The Guardian”) propone temi e risvolti interessanti, tuttavia, alcuni conten…

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Tradizione ed antitradizione

La milizia alla frontiera fra Tradizione ed antitradizione.Questa espressione, usata da Flavio Cusin come sottotitolo del suo libro “Il senso del linguaggio dell’Arte Reale”, viene da noi gelosamente custodita e protetta; tuttavia, dopo tanti anni di intangibilità ma anche un po’ di oblio, è doveroso fare uno sforzo per averne una migliore comprens…

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Alle radici della conoscenza muratoria

Una delle osservazioni che tutti noi abbiamo avuto modo di fare, riguarda le progressive modificazioni del pensiero e dell’atteggiamento degli Apprendisti: primi fra tutti, noi stessi.È lo specchio della trasformazione iniziatica, maggiormente visibile proprio in quella prima fase di passaggio dalla profanità ad una modalità consacrata di partecipa…

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Lo spirito della cavalleria e la sua sopravvivenza nella muratoria

Questo lavoro nasce da numerose sollecitazioni, esterne ed interiori, per tratteggiare un ricordo di Gastone Ventura, un Iniziato che ho avuto l’occasione e l’onore di conoscere negli anni della mia giovinezza e la cui impronta ha segnato (in maniera che ritengo molto positiva) tutto il percorso della mia vita iniziatica. Non è stato l’unico incont…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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