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Tra Reale e Virtuale

Tra le molte parole che sono entrate impropriamente nel nostro degradato linguaggio, un posto d’onore spetta certamente a “virtuale”. Tutto quello che non è propriamente ordinario, diventa virtuale, nobilitandosi con questo cambio di casacca e grazie alla nostra benevola distrazione o incuria. Per l’importanza che hanno per noi le parole, non sareb…

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Effetti del Lavoro di Loggia

Alla fine di ogni tornata, soprattutto se il discorso è stato efficace, ovvero ha avuto uno sviluppo coinvolgente, coerente e con qualche elemento di novità, si prova come un attimo di smarrimento. Uscire dal tempio e realizzare nella sala dei passi perduti che stiamo ritornando nel disordine del mondo, dà la sensazione di trovarsi in un luogo e in…

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Il pensiero unico

Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi…Non concepire altra felicità che quella sovrumana, irraggiata della sola tua presenza sull’essere mio… (da ‘Il piacere’ di Gabriele D’Annunzio) E con queste parole potremmo, oltre che introdurre, anche chiudere l’argomento.Chiuderlo come si è chiuso irrimediabilmente un modo…

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Un idiota che cammina

Jacques Séguéla, definito da qualche entusiasta un “saggio preveggente”, disse: “Un idiota che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti”.Bella frase, di sicuro effetto e degna dei sofismi di Max Catalano, ma cosa significa?Séguéla, il grande inventore della comunicazione politica all’epoca di Mitterrand, giornalista, scrittore, uomo d’a…

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L’economia dell’attenzione

Nuove abitudini, acquisite di recente ma che dominano molta parte delle nostre giornate, riguardano l’utilizzo continuo e compulsivo dei cosiddetti social media, ovvero tutto ciò che ci permette di comunicare, collegati soprattutto in ricezione non si sa bene con chi, facendo magari da hub, ovvero punto di collegamento tra persone o gruppi molto di…

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Sta finendo qualcosa?

La situazione attuale non è comparabile con quella di qualche decina di anni fa; è passata poco più di una generazione, ma il senso che ci trasmette il mondo intorno a noi è totalmente diverso e in certi casi opposto a quello allora percepito. Per la nostra ordinaria capacità di comprensione è un fatto destabilizzante; in effetti, evitiamo di trarr…

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Modalità della conoscenza

Noi riteniamo che la Verità esista ed affermiamo che il nostro impegno è al suo servizio, consapevoli peraltro della sua ineffabilità e della nostra limitatezza, se non indegnità, nel conoscerla. Ma questo non inficia il valore di ciò che facciamo, anzi ne nobilita l’intento. Non possiamo certo pensare che, perseverando, potremo possederla, ma tutt…

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Conservatori o innovatori?

Recentemente, un Fratello ha lasciato in sospeso una domanda non oziosa: “ma noi, siamo conservatori o innovatori?”, evidenziando così che è sin troppo facile sederci su un alto scranno dal quale dialetticamente giudicare il mondo, mentre occorre soprattutto una più precisa consapevolezza di noi stessi: per onestà e per la Verità. Un’istanza di aut…

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Conoscenza dell’Azione e dei suoi limiti

Per l’uomo moderno, pervaso da un attivismo che ha come controparte la distrazione, è estremamente difficile comprendere cosa si debba realmente e normalmente intendere per “azione”. Per prendere le distanze dalle carenze del pensiero attuale, ricorderemo che di Giulio Cesare si disse, e senza ironia, “mai egli era più attivo di quando era in ozio”…

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Passato, Presente, Futuro, nella prospettiva dei cicli cosmici

Riprendiamo un argomento che certamente appartiene alla Tradizione, e sul quale, oggi come non mai, sarebbe necessario avere qualche idea, modesta ma corretta. Non abbiamo la pretesa di padroneggiare tale materia e di poterla spiegare con chiarezza, tuttavia, anche solo per accenni, va presa in seria considerazione.Onde evitare confusione e malinte…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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