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Il Nodo e l’Infinito

Pensiamo al nodo, a cosa questa immagine suscita in noi, da un lato può evocare un legame, un intreccio, qualcosa che unisce, che stringe in senso positivo, dall’altro un garbuglio, un intralcio, qualcosa da sciogliere e districare in senso negativo. Come ogni elemento simbolico esso non contiene una valenza assoluta ma un dualismo poliedrico rappo…

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La Rugiada Filosofica

La rugiada filosofica è uno dei grandi misteri degli alchimisti. Nella sua caduta si divide in due rivoli, e ricorda “le sorelle piangenti”, le Dee egizie Iside e Nefti, che rappresentano l’influsso congiunto della Luna lucente e della Luna scura.In latino la rugiada viene indicata con ros, alcuni grandi esperti di ermetismo e alchimia, ritengono c…

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Due Energie

Osservando i simboli presenti nei nostri templi, notiamo ancora una volta il cielo stellato, le raffigurazioni zodiacali, assieme a quelle del sole e della luna.Queste ultime le troviamo riportate sulle colonne d’ingresso e poi sulle pareti ad oriente.Una tale ripetizione sembrerebbe come a voler indicare una possibile preponderanza su altri simbol…

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Colonne Illuminate e Compasso sopra Squadra

Due argomenti apparentemente differenti, ma secondo me, anche molto vicini.Innanzitutto, potremmo chiederci cosa sono le Colonne dentro di noi, a quali principi e a quali forze corrispondono.Riepilogherò cose già ben conosciute, ma che sono necessarie per sintetizzare alcuni pensieri.Partiamo da quella rossa che nel nostro Rito è associata al Sole,…

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Il Rito (da “La Scienza Ermetica”)

Fondamento del Rito è sapere che nel mondo fisico si producono gli effetti e nel mondo metafisico si creano le Cause, per cui nulla si verifica nell’al di qua se prima non si sia prodotto nell’ordine invisibile.Attraverso il Rito il mondo superiore viene mosso dall’impulso del mondo inferiore e viceversa. Nella “Tavola di Smeraldo” è detto: “Ascend…

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Dubbi e Quesiti Ancora Irrisolti

Le parole scivolavano dentro come con un annuncio pubblicitario ripetuto e costante, il personaggio televisivo raccontava la sua esperienza e concludeva con questa affermazione: “occorre vivere in armonia con le leggi di Dio e la natura e rispettare tutte le forme di vita esistenti”, questa frase si insinuava tenace, ripresentandosi in vari momenti…

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Preghiera

O Signore della Luce che penetri attraverso il mio chacra,o Signore che doni vita al mio cuore,o Luce che mi sei vicina, splendente, accecante, più forte, più viva, più terribile che posso avere, io ti invoco contro la creatura della notte, e mi piego a te.O Signore della Luce, guidami attraverso la vera Vista, la vera Parola, il vero Amore, la ver…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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