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Dalla Pietra Grezza alla Petra Cubica

I suggerimenti per il nostro lavoro massonico, derivanti dall’acronimo V.I.T.R.I.O.L. ci incitano sin dall’inizio del percorso, a trovare la nostra pietra occulta; forse potrebbe trattarsi di quella grezza che dovrebbe essere lavorata per trasformarla nella pietra cubica. Però, cosa ciò possa significare, non è immediatamente chiaro. Cosa sia la pi…

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Maschile e Femminile: Interazione Amorevole

Nell’osservare i miti e alcune interpretazioni mistiche, relative all’interazione tra maschile e femminile (tra attivo e ricettivo, tra solvente e coagulante, tra sinistra e destra, ecc.), è sorprendente osservare come questo rapporto sia delicatamente intrecciato. Diventa evidente come entrambi gli elementi siano necessari e intimamente collegati….

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Tra Equilibri e Squilibri Interessanti. Necessari

Quando si festeggia l’Equinozio, si osserva anche la questione dell’Equilibrio e quanto possa essere importante raggiungerlo con particolari caratteristiche (ad esempio la situazione che si configura verso l’Equinozio D’Autunno) e magari quanto si possa supporre sia altrettanto importante utilizzare la spinta dell’Ariete, per rompere poi questo Equ…

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Cenni sull’Iniziazione Osservata dal Punto di Vista del Percorso Femminile

Nella nostra liturgia, le vie che si sviluppano sin dall’inizio, nell’iniziazione femminile ed in quella maschile sono diverse tra loro. Mentre una è creata per favorire al massimo l’emersione dell’energia luminosa, maschile, l’altra si caratterizza proprio per consentire alla donna di sviluppare pienamente, sempre nella luce, quella femminile. In …

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L’Altro – Lo Specchio

Tutto quello che ci circonda sembrerebbe essere direttamente interagente con il nostro modo d’essere.Questo fatto è difficile da accettare, soprattutto quando si sta male nel proprio ambiente.Mi sono chiesta del perché di questo ipotetico collegamento, quando tante situazioni accadono apparentemente in modo casuale, anche quando siamo a confronto c…

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Draghi e Serpenti

Nell’intento di avere conoscenza di sé stessi, si può esplorare anche lo studio della propria mappa natale. I simboli zodiacali presenti nel Tempio, unitamente ai signori planetari riportati nei rituali di diverse camere, sia maschili, che femminili, non sono certo evidenziati per caso. Così, affrontando nell’ambito dell’astrologia l’argomento rigu…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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