Risultati della ricerca

Saio e altri elementi per suggerire, indicare, una particolare direzione, secondo il nostro metodo.

Mi sono permesso più volte, di precisare come una formazione metodologica e la sua corretta messa in pratica, risulti indispensabile al fine di operare un eventuale tentativo di elevazione spirituale durante i momenti teurgici, da sviluppare all’interno delle riunioni rituali; in ognuno, infatti, la condizione dell’essere dovrebbe emergere oggettiv…

continua a leggere

Il Mito di Asar-Osiride (appunti)

Ogni volta che si cerca di leggere qualche cosa riguardante l’antico Egitto, oltre alle difficoltà di avere a disposizione traduzioni auspicabilmente corrette della lingua in cui i vari testi originali sono stati scritti, è necessario tenere presente il periodo millenario nel quale miti e leggende si sono susseguiti modificandosi non di rado, in as…

continua a leggere

Il segreto iniziatico tra Massoneria e Misteri egizi. Una rilettura ermeneutica personale

“La forma è il contenuto che emerge in superficie.”Victor HugoIl tema del cosiddetto “segreto massonico” ha attraversato, sin dalle origini della Libera Muratoria moderna e non solo, un ampio spettro di interpretazioni che spaziano dall’indagine storica alla speculazione simbolica, fino alla deformazione complottistica propria della cultura popolar…

continua a leggere

Riflessioni solstiziali ma non solo

Poiché è ormai trascorso più di un mese da quando si è celebrato il Solstizio d’Inverno (per me, si è trattato del 21 dicembre, alle 16:03, ora locale di Ravenna), mi sono ritrovata a meditare nuovamente su alcuni argomenti che riguardano quell’evento, mentre comincio a predispormi per osservare poi vari concetti riguardanti gli Equinozi.Nel nostro…

continua a leggere

Il segno della Parola (parte seconda): la forma che evoca e la Presenza che risponde

Nel proseguire la riflessione già avviata sul valore delle parole rituali e del loro potere generativo, si riconosce un altro gesto, distinto ma complementare all’invocazione: l’atto dell’evocare. Se l’invocazione sembra innalzarsi come una chiamata rivolta verso l’Alto, indirizzata a un Principio, l’evocazione seguirebbe un’altra direzione: non si…

continua a leggere

La legge, il desiderio e la libertà – Eva – (seconda parte di una personale riflessione ermetico-simbolica)

Proseguendo la riflessione riguardante quanto ho accennato nell’articolo pubblicato nel mese di Dicembre, si potrebbe immaginare il peccato come il volto oscuro della ricerca: non negazione della Luce, ma traccia della sua assenza. Freud, con il linguaggio della psiche, descrive ciò che l’ermetismo aveva già intuito: ogni divieto è una soglia. L’in…

continua a leggere

Vangelo di San Giovanni e Settenario (appunti)

L’accensione del Settenario e l’apertura del Libro Sacro, durante i nostri Lavori, avvengono sempre in precisa sequenza, in quasi tutte le Camere ove questi elementi sono presenti. All’inizio, si procede prima con le luci della Menorah, tramite il movimento previsto dalle operazioni teurgiche fissate dal metodo indicato nelle istruzioni riservate p…

continua a leggere

La memoria che opera e Legge del ritorno: la funzione dello Hierotolista

Come noto, ogni punto del Tempio tende a riflettere un ordine superiore e la posizione di ciascun Officiante ne ripete il disegno. Lo Hierotolista, che rappresenterebbe il principio della memoria operante, siede all’Oriente, alla sinistra del Venerabile Maestro (destra da parte di guarda), non a caso, sotto il simbolo del Sole. In ambito del percor…

continua a leggere

Strumenti idonei per provare ad accogliere correttamente le indicazioni di un metodo tradizionale

Suppongo che in alcune occasioni, da parte di chi percorra sentieri iniziatici, possa essere risultato auspicabilmente utile aver preso consapevolezza che qualsiasi simbolo (un segno, gesto, oggetto o varie altre cose) inserito come iconografia (sia in un ambiente ove ad esempio si svolgano cerimonie rituali, che in un testo liturgico), costituisca…

continua a leggere

Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

Ricevi aggiornamenti sull’uscita dei nuovi numeri della rivista o sulle nostre iniziative direttamente nella tua email.