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Possibilità di scelta

Non di rado, quando si parla o si scrive di Ermetismo, di Alchimia, si prende in considerazione ciò che indichiamo come natura con le sue componenti fisiche e/o spirituali e poi anche la “magia naturale” con le azioni per compiere la cosiddetta Grande Opera, ovvero l’itinerario alchemico di lavorazione e di trasformazione della materia prima, final…

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Uomo, natura

“E come il ventoodo stormir tra queste piante, io quelloinfinito silenzio a questa vocevo comparando: e mi sovvien l’Eterno,e le morte stagioni, e la presentee viva, e il suon di lei. Così tra questaimmensità s’annega il pensier mio:e il naufragar m’è dolce in questo mare”[1] La grande e severa lezione ambientale che ha causato gravi danni in Emili…

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Punizione: difficoltà o occasione?

La crescita verso una maggiore maturità di qualsiasi tipo, generalmente è difficile; poco importa se si tratti di una crescita in un percorso iniziatico o di una maturazione nella vita materiale. Raramente questa si presenta come una passeggiata senza fatica. Mentre nella vita profana, materiale, questo concetto di fare fatica e di superare ostacol…

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La massima perfezione dell’uomo

Nel percorrere ogni via iniziatica e particolarmente nell’esperienza libero-muratoria, è sempre presente l’idea di fare meglio, di migliorare sé stessi, che scivola talvolta di lato nel “bene della Patria e dell’Umanità” o in un indefinito “progresso”. Progresso che, a rigor di termini, significa solo andare avanti, ma senza indicazioni qualitative…

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Curiosità massoniche

Di solito, un Recipiendario nel nostro percorso maschile (ma anche in quello di varie altre Obbedienze), dopo essere stato privato dei metalli e di altre cose previste, viene acconciato in guisa tale da soddisfare ciò che la ritualità impone.Nel dettaglio, ad esempio:Braccio e petto sinistro scoperto Gamba e ginocchio destro nudi Piede sinistro sca…

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La libera muratoria quale alternativa di pensiero: il passaggio al bosco.

Nel mondo attuale, è ben difficile avere la piena consapevolezza della via iniziatica nella sua essenza di reale alternativa di pensiero e quale forma di vita. Ovviamente, è molto più agevole considerarla un complemento alla vita ordinaria, un fatto culturale e se tutto va bene, intellettuale; addirittura, se ci si accontenta di poco, un particolar…

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Tiresia ci aiuta a “vedere” la realtà nella tenebra di sé stessi

“Adesso guardi dritto, ma presto non vedrai che tenebra”Tiresia – Sofocle – Re Edipo v.419 Continuando a riflettere su vari punti già elaborati in altre occasioni e per proseguire quanto ho accennato nel mio articolo pubblicato nel mese di Febbraio, colgo l’occasione per portare l’attenzione an-che sull’indovino di Tebe Tiresia che è punito dal Som…

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La “cancel culture” e il taglio dell’olmo

Segni premonitori non sono mancati, a ben vedere, e da molti decenni; tuttavia una manifestazione talebana come la cancel culture non può che stupirci, al punto di ritenere che si tratti di una forma regressiva del tutto nuova nella storia. Forse; o forse no. In realtà molte culture sono state cancellate nel passato, ma per venire invariabilmente s…

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Il “percorso” (considerazioni personali)

Sono piena di gratitudine nei confronti delle persone tramite cui ho intrapreso i miei percorsi e poi, di conseguenza, ho affrontato anche determinati studi specifici ad essi collegati.Tra questi ultimi, mi è risultata utile, in particolare, la conoscenza progressiva dell’astrologia corroborata da riscontri concreti.Questi, in parallelo a varie med…

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La miope visione della mentalità … molto profana

Le convinzioni limitano, il dubbio stimola, la conoscenza rafforza, la consapevolezza illumina – Proverbio ZenAspera perpessu fiunt iucunda relatu – Catone Il nitore dei vari punti già elaborati in altre occasioni, mi portano a riflettere ancor di più, su alcune particolarità relative proprio sull’agire dell’Uomo “molto profano”. Accade che per mol…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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