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Appunti sulla “parola” ma non solo

Non di rado, ci si chiede cosa possa indurre qualcuno ad intraprendere un percorso Tradizionale su basi iniziatiche; proviamo però ad escludere subito quelle motivazioni (così normali per chiunque) riconducibili alla mera speranza di risolvere i personali problemi esistenziali con mezzi “straordinari” e dalle conseguenze miracolose.Nella migliore d…

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Aggregazioni fisiche, energetiche e spirituali in un percorso iniziatico

Questo argomento suggerisce, impone a tutti lunghe meditazioni. Infatti, presenta complessità che lasciano perplesso chiunque si accinga a disquisirne. Prima di continuare, sarà però opportuno ribadire che il nostro percorso, auspicabilmente influenzato dallo “Spirito”, a differenza di altri con caratteristiche concettuali che de-finirei molto “rus…

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Qualche suggerimento

Suppongo che alcuni abbiano intuito che gli ambienti di cui è composto lo spazio della Piramide (stabili o provvisori, dal momento che qualsiasi struttura può essere adattata alle nostre necessità) non siano stati predisposti a caso e che ognuno di essi sia immaginato per esercitare funzioni particolari, tra loro coordinate.Il Tempio straordinariam…

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Conoscenza

Spesso si confonde il desiderio di “Conoscenza” di ciò che possa esistere veramente oltre le normali percezioni sensoriali, con la semplice curiosità che è così comune in tutti gli esseri viventi.Forse non è neppure ben chiaro cosa si possa intendere per: “Conoscenza”.Formazione familiare, religione, favole, miti, leggende, ecc. possono aver stimol…

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Un gioco antico. Tentiamo d’impararne le regole

Visto che vanno tanto di moda i giochi di ruolo, proviamo anche noi ad immaginare di essere tutti coinvolti in uno particolare.Intraprendiamolo ad esempio nella mia città, con una prospettiva metafisica, all’interno di un tempo che parta dal Solstizio d’Inverno e prosegua sino al successivo Equinozio di Primavera.Ovviamente chi avrà approfondito de…

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Cenni su alcuni aspetti ed origini del nostro metodo

Vorrei riepilogare alcune dissertazioni, alcuni concetti che ci hanno impegnati varie volte nel tentare di acquisire sempre maggiore conoscenza di noi stessi.Per tale motivo, ne riproporrò anche vari cenni.Sono convinto che muoversi in un certo modo, indossare determinati abiti, pronunciare frasi, utilizzare simbologie e poi acqua, fuoco, incensi, …

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Alle radici della conoscenza muratoria

Una delle osservazioni che tutti noi abbiamo avuto modo di fare, riguarda le progressive modificazioni del pensiero e dell’atteggiamento degli Apprendisti: primi fra tutti, noi stessi.È lo specchio della trasformazione iniziatica, maggiormente visibile proprio in quella prima fase di passaggio dalla profanità ad una modalità consacrata di partecipa…

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Cercare, attirare, ricevere e svelare

Abbiamo avuto ripetute occasioni per dissertare in generale sulle possibilità di avere opportunità per intuire e poi di comprendere qualsiasi cosa sia recepita ed elaborata dalla mente.Questa (la mente) è continuamente in attività anche quando non se ne sia consapevoli.Le idee si formano, svaniscono, ricompaiono in un affollarsi continuo e “rumoros…

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Considerazioni sull’astrologia predittiva

Da alcuni anni si assiste a un rinnovato interesse verso l’astrologia e i suoi contenuti; molte persone, spinte dall’ansia o dalla curiosità di conoscere il proprio futuro, sono diventate divoratrici di oroscopi mattutini, settimanali o mensili offerti dai media e dai giornali che hanno la caratteristica di dare interpretazioni fasulle e talvolta i…

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Indispensabili cenni su alcune simbologie del nostro rito egizio

Preso atto di quanto viene pubblicato ovunque e soprattutto in modo approssimativo, caotico, sui social, suppongo che ogni tanto, con molta prudenza e umiltà, possa essere utile per sé stessi ma anche per altri, tentare di sintetizzare il personale pensiero, riguardo a quei punti di vista, a quelle tecniche, a quelle sperimentazioni e contemporanea…

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Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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