Ogni tanto ci contattano attraverso il nostro sito, ponendo quesiti in merito alle organizzazioni massoniche ed ovviamente più in particolare, riguardo i cosiddetti Riti Egizi, magari non riuscendo minimamente a distinguere tra quello di Misraïm e quello di Memphis; poi, la miriade di strutture identificabili come arcipelago Memphis-Misraim che vengono maldestramente confuse con quelle di chiara origine italica (origine vera) del Misraïm e Memphis (di cui siamo diretti continuatori), non aiuta certo per la comprensione. Ad ogni modo, non potrebbe essere diversamente soprattutto per i profani, ma evidentemente anche per altri che non dovrebbero esserlo. Mi rendo conto che per tentare di dare un minimo di risposte, solo squisitamente storiche, occorrerebbe scrivere più di un libro come già altri hanno fatto, però lasciando consapevolmente ampi spazi da esplorare, vista l’enorme corposità documentale che descrive la diffusione della Massoneria.
Poichè la nostra rivista è messa a disposizione anche esterna, tenterò comunque, come già ho fatto varie volte a livello interno della nostra Obbedienza, di mettere a punto una brevissima sintesi che proprio perché tale, sarà inevitabilmente grossolana e non esaustiva, per identificare meglio chi siamo, chi possano essere altri e per “marcare” qualche piccolo ma utile confine.
Mi permetto di farlo in sintonia con quanto più volte già dichiarato. Ovvero suggerisco a chiunque abbia determinati desideri, di controllare possibilmente in modo approfondito la storia dell’organizzazione in cui si vuole entrare. Si potrebbero scoprire cose interessanti.
Come premessa generale, è necessario tenere presente che l’uomo, da sempre, ha intuito, immaginato, fantasticato che probabilmente la realtà non era solo quella che percepiva con i cinque sensi e che il tempo lineare era ed è qualche cosa di relativo solo alla sua esistenza. Quindi ne ha ipotizzato una anche fuori da questi limiti, seppur difficile addirittura da concepire. Di ciò, come tutti sanno, se ne trova traccia in ogni forma religiosa, antica e moderna, ma anche nei miti, nelle leggende, e nelle favole.
A torto od a ragione, nell’animo e nella mente umana, si è sempre presentato il desiderio di voler scoprire di cosa si trattasse veramente. Per tale ragione, anche il filone prettamente scientifico non va in alcun modo sottovalutato come fanno alcuni, per privilegiare solo gli aspetti filosofici e/o fideistici religiosi; l’indagine scientifica è comunque parte molto importante della ricerca complessiva.
I percorsi iniziatici interni alle religioni o fuori da esse, si sono manifestati da sempre, adattandosi alla cultura ed all’organizzazione sociale del luogo in cui sorgevano.
Ovviamente, non tutti avevano come finalità e direzione una “risalita sulla verticale” indirizzandosi verso l’alto. L’attrazione dicotomica tra luce ed ombra sembrerebbe essere rimasta permanente, inalterata nei millenni.
Ereditando in qualche modo i lasciti delle anti-che civiltà, durante il periodo Medievale e poi via, via, sino ai giorni nostri, la maggior parte dei percorsi iniziatici occidentali è stato organizzato, sia in strutture monacali, che in quelle di Ordini Cavallereschi.
Quindi, si potrebbe dedurre che nel passato, in ambito cavalleresco, fossero coinvolti per lo più personaggi della nobiltà (che spesso erano tra i pochi a saper almeno leggere e scrivere). Non dobbiamo però dimenticare che tutta una serie di pratiche più o meno “magiche” legate alla natura, ad antiche entità, ecc. è sopravvissuta proprio negli ambiti più popolari ed esiste ancora oggi.
Per quanto riguarda la sfera prettamente femminile, è necessario constatare che, in occidente, esaurita la grande tradizione romana, greca, egizia, ed orientale, delle sacerdotesse, delle vestali, delle sibille, ecc. la via monacale cristiana sembrerebbe aver soppiantato, più o meno, ogni cosa.
Inoltre, le persecuzioni delle donne con accusa di stregoneria, messe in atto già prima del Rinascimento e proseguite sino a tempi quasi moderni, hanno portato, per quanto se ne sa, all’azzeramento di quasi tutte le vie iniziatiche da loro coltivate.
Rimanendo in ambito cavalleresco, per comodità descrittiva, possiamo sorvolare diversi secoli e focalizzare l’attenzione sul XVII, rimanendo sempre in occidente. Diviene così interessante osservare cosa accadesse in Inghilterra a partire da dopo la rivoluzione messa in essere da Oliver Cromwell e l’abbattimento temporaneo della Monarchia.
Ovviamente, le strutture massoniche organizzate in Ordini Cavallereschi esistevano già ed anche a causa di Cromwell, avevano interagito con le organizzazioni di mestiere come quelle muratorie (ma non solo), le quali costituivano un ottimo contenitore ove mimetizzarsi per sfuggire allo scontro tra nobili ed altri.
Così, nella seconda metà del 600, il mondo massonico inglese si presentava decisamente variegato ed ancora estremamente dipendente dalle situazioni politiche e religiose. Prima di procedere con un’analisi minimale delle vicende inerenti ai Riti Egizi, sarà opportuno un brevissimo cenno per alcuni avvenimenti afferenti il Rito Scozzese Antico ed Accettato. Poiché, come ho già accennato, lo sviluppo delle realtà massoniche in tutta Europa e nel mondo è enorme e straordinariamente complicato, la scelta di restringere il tutto a pochissime informazioni, è assolutamente voluta. Comunque, per ora non si prenderanno in esame le liturgie contenenti vari elementi teurgici anche molto diversi in ogni Rito.
Sarà però opportuno ricordarsi che per i motivi più differenti (e purtroppo non sempre nobili), i
Rituali sono stati sovente cambiati, in parte o totalmente, ma stranamente è stato mantenuto il nome originale della struttura.
Per cui, poiché i testi liturgici costituiscono il metodo formativo e l’indicazione delle finalità non certo materiali, può anche accadere che a fronte di una identità esteriore apparentemente stabile, nell’interno di un corpo iniziatico tutto sia stato modificato da qualcuno che probabilmente non ha avuto evidentemente, alcuna preoccupazione di rischiare o di procurare effettivamente una soluzione di continuità più o meno traumatica, con il tessuto spirituale interagente con la stessa eggregora fondatrice. Un esempio è costituito da alcune strutture in Francia (ma non solo), dove dopo le varie rivoluzioni, si sono configurate Logge in cui erano stati eliminati (e lo sono anche oggi) riferimenti a Dio ed alla presenza del Libro Sacro.
In estrema sintesi, chiunque potrebbe entrarvi supponendo di trovarsi in un contesto che tenga conto dei presupposti esteriori a cui il nome più o meno altisonante fa riferimento e scoprirebbe di essersi inserito in un ambito anche completamente differente dalle sue aspettative.
Per quanto attiene ai Riti Egizi, quella che sembrava una nostra iattura tra assonnamenti e risvegli continui a Venezia ed a Palermo, forse è divenuta un’opportunità per consentirci oggi di essere assolutamente in linea diretta, ben più di altre realtà, con le nostre origini iniziatiche. Per continuare oltre, sempre in modo molto sintetico, utilizzerò come riferimento bibliografico quanto riportato più ampiamente nei libri e nei documenti di Gastone Ventura (copie di molti dei quali conservati in archivio):
– I Riti Massonici di Misraїm e Memphis – ed. Atanor
– Tutti gli uomini del Martinismo – ed. Atanor
– Conferenza nel gennaio 1971, sul Rito Scozzese A.A.
E poi i libri di Fabrizio Fiorini nella parte inerente ai riferimenti storici:
– I Riti Egizi 1 – di Apis – Eleazar – ed. Mimesis
– I Riti Egizi 2 – di Apis – Eleazar – ed. Mimesis
Così chiunque leggendoli, potrà approfondire meglio in modo autonomo da dove si proviene. Il riferimento al Rito Scozzese Antico di cui facevo cenno all’inizio, è necessario per focalizzare una situazione generale, europea, a partire dalla fine del ‘600 per arrivare alla metà dell’800 dove si configurano cose importanti per i Riti Egizi. È un periodo in cui assistiamo anche a grandi avvenimenti politici e sociali di straordinario impatto. Continuando a dissertare in modo molto veloce di situazioni però più numerose e complesse, mi scuso nuovamente se il tutto potrà apparire troppo semplice e perché no, grossolano.
Cominciamo, ad esempio, con la sintesi di alcune con relative datazioni:
• 1689 – Giacomo II Stuart, deposto da Guglielmo d’Orange si rifugia in Francia con reggimenti scozzesi, irlandesi e con Logge da campo. Segue una diffusione della massoneria stuardista, scozzese, in Francia identificabile nella fondazione della loggia di Aubigny.
• 1717- Quattro Logge di Londra si riuniscono in un’unica grande Loggia con l’intento di unificare i regolamenti e di dichiarare irregolari le altre Logge scozzesi ancora esistenti riservate ai Cavalieri.
• 1723 – Pubblicazione delle Costituzioni di Anderson (ministro di culto della chiesa presbiteriana scozzese).
• 1736 – discorso storico del cavalie-re Michele del Ramsey precettore dei figli di Carlo Edoardo Stuart.
• 1738 – Carlo Edoardo concede una Bolla di fondazione a Don Martinez de Pasqually, in virtù della quale, il figlio fondò poi l’Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen.
• 1738 – Papa Clemente XII condanna la Massoneria senza accuse formali.
• 1740 – Costituzione del Capitolo di Clermont.
• 1750 – Costituzione del Rito Filosofico di Marsiglia.
• 1750 – Costituzione dell’Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen.
• 1751 – Papa Benedetto XIV rinnova l’anatema.
• 1760 – Costituzione della Grande e sovrana Loggia scozzese di San Giovanni di Gerusalemme, sorta dal Capitolo di Clermont.
• 1762 Il Consiglio della Grande e Sovrana Loggia scozzese di San Giovanni di Gerusalemme, in Francia ed in Germania promulga le Costituzioni ed i regolamenti di Losanna che costituiscono poi la base del Rito Scozzese A.A. fondato in America nel 1801.
• 1773 – Costituzione dei Filaleti o Amici della Verità. Loggia Les amis rennis di Parigi
• 1773 – Costituzione a Parigi della federazione massonica denominata Grande Oriente, presieduta dal duca di Chartres, Luigi Filippo d’Orleans.
• 1779 – Costituzione del Rito scozzese filosofico della Loggia Contratto sociale di Parigi.
• 1786 – il Rito Scozzese viene ricostruito e completato come Ordine Cavalleresco. Consentiva anche ai non nobili di portare la spada e di fregiarsi di titoli altisonanti almeno nel perimetro della Loggia (curiosità sociale di non poco conto). Sulle sue origini esistono varie leggende non suffragate da documenti originali. La paternità oscilla quindi tra costituzioni apocrife di Federico II di Prussia detto il Grande e copie di altri documenti comparsi dopo il 1800 con firme, tra le varie, di Giovanni Augusto Starck professore di teologia luterana a Rostock e predicatore alla corte di Königsberg (oggi russificata in Kaliningrad).
• 1793 – In Francia la Massoneria, a seguito dei moti rivoluzionari, va in sonno.
• 1795 – Si riprende ma ormai tutto è quasi completamente cambiato.
• 1801 – A Charleston sorge il primo Supremo Consiglio dei 33°.
• 1805 – A Milano viene fondato il primo Supremo Consiglio ufficiale del Rito Scozzese.
• 1828 – Napoli, vengono pubblicati gli statuti della Massoneria Universale del Rito scozzese.
Mi fermo qui con le approssimative esplorazioni dell’ambito Scozzese, per poter prendere in esame i Regimi Egizi che in qualche occasione interagiranno con questo.
RITO DI MISRAÏM – ORIGINI
Sin dai tempi della Roma repubblicana, esistevano insediamenti ebraici, egizi, greci, nella città di Napoli dove godevano di libertà di culto e considerazione per le scuole iniziatiche collegate. Nel 1492 molti ebrei che erano stati espulsi dalla Spagna si rifugiarono lì, trovando protezione presso il re Ferdinando I; tuttavia, alla conquista del regno da parte della Francia nel 1495 e poi della Spagna nel 1510, gli ebrei furono nuovamente oppressi e si spostarono in altre parti d’Italia e d’Europa.
Ad ogni modo, sin da prima del Rinascimento e fino alla metà del 700 nella città di Napoli diverse scuole iniziatiche si presentavano molto vive, per lo più all’ambito aristocratico: Kabbalisti, Alchimisti, Pitagorici, Platonici, Sufi, Ermetisti, esploratori del mondo magico di ogni tipo, ecc.
• 1728 – Fondazione della Loggia “La Perfetta Unione” all’Obbedienza della Gran Loggia d’Inghilterra.
• 1737 – Raimondo di Sangro viene ricevuto a Parigi nella Loggia Duca di Valleroy.
• 1747 – Palazzo Di Sangro, fondazione dell’Antiqus Ordo Aegypti Seu Mizraim.
• 1750 – Raimondo Principe Di Sangro è Gran Maestro.
• 1751- Carlo III di Spagna (quando era ancora Re di Napoli) emette un editto che pone al bando la Massoneria. Però la Regina, aiuta segretamente i De Sangro, i D’Aquino e le loro strutture.
• 1766/67 – Cagliostro il cui precettore sembra fosse Althotas, viene ricevuto a Malta nella Loggia Discrezione e Armonia fondata nell’isola nel 1738 e poi ricostruita nel 1789 con patente della Gran Loggia d’Inghilterra. A questa Loggia sarebbe appartenuto anche il Cavalier d’Aquino.
• 1767 – Il Cavalier D’Aquino porta regolamenti e Rituali a Napoli, dove a seguito dei suggerimenti di Althotas aggiunge gli Arcana Arcanorum.
• 1771 – Morte di Raimondo e successione del figlio Vincenzo.
• 1772 – Dalla Francia, arrivano nel Regno di Napoli nuove logge all’insegna dei principi di Libertà, Eguaglianza, Fratellanza. Tutto ciò provoca un’ondata di misticismo attribuito erroneamente a Louis Claude de Saint Martin; inoltre, ha come conseguenza, l’abbandono degli studi riguardanti il simbolismo, la kabbalah, l’alchimia e le altre scienze occulte. Infine, con la ventata di giacobinismo, si arriva a parlare di politica, provocando inevitabilmente, in poco tempo, la decadenza delle strutture massoniche e soprattutto dei Templi Interiori.
• 1775 – Cagliostro incontra il Principe di Caramanico Fratello del Cavalier d’Aquino (Gran Maestro della Massoneria del Regno di Napoli), cugino di Raimondo Di Sangro di San Severo (Gran Maestro della Massoneria Napoletana).
• 1775 – Ferdinando di Borbone, tramite il Ministro Tanucci, rimette in vigore l’editto del padre Carlo III, contro la Massoneria (il risultato fu deludente in quanto le logge continuarono a proliferare). Il tentativo del capo della Polizia (Pallante) d’incriminare Cagliostro come capro espiatorio fallisce e questi si trasferisce velocemente in Francia. Il Tanucci (anche su pressioni della Regina sul Re Ferdinando) cade in disgrazia.
• 1782 – Tramite l’iniziato Parenti della Loggia Zante (l’isola di Zante era sotto il controllo veneziano), il Rito di Misraïm arriva a Bruxelles.
• 1782 – Gad Bedarride sostiene di aver incontrato il saggio Ananiah Gran Conservatore Egiziano che lo avrebbe iniziato al Rito di Misraïm.
• 1783 – Cagliostro soggiorna a Marsiglia.
• 1783 – Morte del Cavalier D’Aquino.
• 1789 – In Italia del Rito di Misraïm, esistevano oltre che a Venezia, parecchi Capitoli in Abruzzo e nelle Puglie, in Sicilia e nelle isole controllate da Venezia.
1790 – Nuovo capo della polizia a Napoli diviene il Cavaliere Luigi de Medici dei Principi di Ottaiano; è legato, come tutta la sua famiglia alle logge massoniche. Il Rito di Misraïm mantiene le distanze dalle altre logge giacobine e lavora in grande segretezza come tutta la sua famiglia alle logge massoniche. Il Rito di Misraïm mantiene le distanze dalle altre logge giacobine e lavora in grande segretezza.
• 1795 – Morte di Cagliostro a S.Leo.
• 1796 – In Italia a Venezia esiste una loggia del Misraïm.
• 1799 – Moti rivoluzionari a Napoli e azzeramento delle strutture Massoniche a seguito della morte dei più importanti rappresentanti, come conseguenza delle successive repressioni delle truppe inglesi (Nelson).
• 1801 – In Italia a Venezia Filalete Abraham (forse il Barone Tassoni) fa sorgere (o risorgere) il Rito di Misraïm.
• 1814 – In Francia – arrivano i Fratelli Bedarride (Marc e Gad che sostengono di aver ricevuto il 90° a Napoli) ed installano un Gran Capitolo di Misraïm. Con l’aiuto di A. Meallet mettono a punto l’organizzazione e la diffusione.
• 1816 – In Francia – Prima diaspora a cura dei Fratelli Ragon e di altri (Joly, Meallet, Heinkelbein, Decollet, Pignere, Gaborria, Garcia, ecc.); tutti autoproclamatisi al 90°grado. Lo scopo era di mettersi in subordine al Grand Oriente di Francia. Ovviamente, tutti furono espulsi dal Rito dei Bedarride.
• 1817 – In Belgio viene nuovamente introdotto il Rito di Misraïm.
• 1818 – Nei Paesi Bassi il Rito di Misraïm è interdetto.
• 1820 – In Francia- Ragon e soci ammettono di non possedere la Scala di Napoli (a loro dire, stranamente smarrita in mare durante un viaggio negli U.S.A.) detenuta, al contrario, forse dai Bedarride.
• 1821 – In Francia – chiusura della loggia di Montauban.
• 1822 – In Francia – Intervento della polizia nella loggia di Tara e persecuzione del Rito di Misraïm, continuata per quasi 70 anni.
• 1848 – In Italia – il Rito riappare a Venezia dopo la proclamazione della Repubblica Veneta, ma si assonna quasi subito.
• 1860 – Esistono logge del Misraïm a Palermo ed a Napoli. La prima sarebbe stata visitata da ufficiali garibaldini, la seconda sarebbe stata posta in sonno per sfuggire alle rappresaglie borboniche dopo la battaglia di Calatafimi.
• 1861 – Con la creazione del Regno d’Italia, la struttura napoletana risorge con il fondamentale contributo di Giustiniano Lebano che costituisce il Grande Oriente di Napoli.
• 1865 – Il Misraïm della Repubblica Veneta riappare.
• 1867 – In Italia, Giuseppe d’Arresi assieme ad altri due conservatori Antonio Zecchin, Luigi della Migna, mette il Rito di Misraïm veneto in sonno.
• 1880 – Giovanbattista Pessina, a Napoli, installa il suo Rito di Misraïm riformato, oltre a quello del Memphis riformato. Entrambi da lui completamente “inventati”, senza alcun collegamento con le liturgie degli originali, divengono fonte di enormi confusioni in Italia e nel resto del mondo: problema con conseguenze importanti anche sino ad oggi.
• 1907 – Il 25 marzo, Papus riceve una patente da un sedicente Ordine Massonico di Misraïm per l’Italia. Un mese dopo ne riceve un’altra da una cosiddetta Suprema Potenza dell’Ordine massonico orientale di Misraïm per l’Italia. Per entrambi i casi, come ribadito più volte da Ventura, non è ben chiaro di chi si tratti.
• 1910 – Morte di Giustiniano Lebano e subentro di Leone Caetani duca di Sermoneta e principe di Teano.
• 1925 – In Italia assonnamento formale del Rito di Misraïm a causa delle leggi fasciste (sia Venezia, che a Napoli). Vari Fratelli continueranno comunque a celebrare i Lavori di nascosto, ospitati dall’Ordine Martinista, soprattutto nel Veneto.
• 1929 – Leone Caetani emigra in Canada. Prima di trasferirsi, trasmette il deposito del Mizraim di Napoli a Marco Egidio Allegri. Una linea continuò però segretamente con Giancarlo Gigante dal 1940.
• 1941 – Il Misraïm di Venezia viene trasmesso da Luigi Boselli a Marco Egidio Allegri.
• 1966 – Trasmissione della linea Caetani ad Hermanubis a Marsiglia.
• 2012 – Hermanubis trasmette la linea a Fabrizio Fiorini che la unisce ad una linea del Rito di Memphis-Misraïm e fonda il regime rettificato di Mizraim-Memphis, Sovrano Santuario Egizio Mediterraneo.
RITO DI MEMPHIS – ORIGINI
“Forse” ha origine nel periodo medievale e rinascimentale. Bricaud racconta di un tal Ormus, prete del Culto di Seraphis che avrebbe creato la Società dei Saggi della Luce iniziando ai suoi misteri i Pellegrini esseni che avrebbero, a loro volta, iniziato i cavalieri di Palestina; questi avrebbero portato le loro conoscenze in Scozia ed a Upsala, fondando strutture massoniche nel 1780-89. Altri vorrebbero una discendenza dai Filadelfi di Narbona 1780 e quindi dai Filadelfi d’Egitto 1789.
• 1814 – In Francia, Marconis de Negre (padre) di ritorno dalle campagne napoleoniche in Egitto, fonda la Loggia di Montauban
• 1839 – In Francia, Etienne Marconis de Negre fonda il Rito, con influenze del Rito Scozzese, di quello di Misraïm e della Loggia dei Discepoli di Montauban. Espande il Rito in Francia ed in Italia.
• 1860 – il Rito si consolida a Palermo. Garibaldi ed alcuni suoi ufficiali partecipano ai lavori.
• 1862 – In Francia, il Rito viene assorbito dal Gran Oriente di Francia che trasmette alcune patenti in America, vidimando le precedenti, ricevute nel 1856; in particolare in quella del Sud, il Rito si diffonde. Rimane però indipendente in Italia.
• 1867 – In questo periodo, anche il Rito di Misraïm si è diffuso nel mondo dove però si associa frequentemente a quello del Memphis. Il Misraïm è presente a Palermo ed a Napoli. Il Misraïm si assonna a Venezia con Alberto Francis e qualche anno dopo, non concederà mai alcun riconoscimento al Pessina.
• 1870 – Il Rito Memphis riduce le attività e va temporaneamente in sonno, per favorire una riu-nificazione della Massoneria in Italia.
• 1872 Inghilterra, Yarker riceve una patente dagli U.S.A. (??? Ventura suggerisce di stendere un velo pietoso su qualsiasi cosa di iniziatico possa arrivare da quella nazione e soprattutto per ciò che possa essere attinente ai Riti egizi) per costituire il Rito in Inghilterra, ma forse si riferisce al Rito di Swedemborg che poi viene mescolato con quello di Misraïm (trasmesso da chi e quando?) e di Memphis. Ad ogni modo, anche a seguito degli scambi con il Rito di Cernau, costituisce il Santuario dell’Antico e primitivo Rito della Muratoria, per il Regno Unito, l’Irlanda e domini inglesi.
• 1874 – Il Gran Oriente di Palermo concede una patente per costituire il Rito di Memphis ad Alessandria d’Egitto, tramite il Grand Oriente di quella nazione.
• 1875 – I sospetti che lo Yarcher utilizzasse il Rito di Memphis come paravento per altri Riti, sono suffragati da diversi documenti dove si firma in modo anomalo rispetto a quanto previsto dal Memphis. Tutto ciò è da tenere ben presente, dal momento che in Europa esistono molti strani rituali del Memphis e poi del Memphis-Misraïm che vengono fatti ricondurre allo Yarcher.
1876 – Il Gran Oriente d’Egitto, Tramite E. Zola, risveglia a Palermo il Rito di Memphis. Nomina Giuseppe Garibaldi, “Gran Maestro Onorario”, a vita.
• 1876 – G.B. Pessina, senza dire nulla al Grand Oriente Egiziano, risveglia di sua iniziativa un Rito Egiziano Riformato a Catania. Probabilmente è collegato al Rito Scozzese e comunque con rituali “assolutamente da lui inventati”; infine, tramite il Rito Simbolico, costituisce un “suo” Memphis (sembrerebbe solo sulla carta e comunque non riconosciuto dal G.O.I. e dalle altre comunità massoniche). Dopo poco tempo, abbandona Catania per trasferirsi a Napoli dove costituisce un Misraïm Riformato. Il suo Rito di Memphis si spegnerà un poco alla volta.
• 1880 – Degli Oddi succede a Zola in Egitto, mentre in Italia il Gran Hyerofante è Salvatore Sottile. Si manifestano riconoscimenti dagli U.S.A., dall’Inghilterra, Romania, Spagna.
• 1881 – Il Memphis ed il Misraïm di Pessina proclamano Gran Hyerofante generale Giuseppe Garibaldi (di fatto, è però anche qui una carica Onoraria, dal momento che non frequenta i Lavori e non si occupa dell’organizzazione). La Gran Bretagna, gli U.S.A., l’Argentina partecipano a tale proclamazione (a conferma di quanto già sostenuto da Ventura, in merito alla non affidabilità delle Americhe e del mondo anglosassone per ciò che riguarda i Riti Egizi).
• 1882 – Inghilterra- Yarcher modifica i rituali della sua Obbedienza creando un ibrido Memphis-Misraïm che di fatto segue i rituali scozzesi (è importante non dimenticarlo e poi chiedersi di quale ramo del Misraïm si trattasse; ovvero quali origini avesse veramente).
• 1883 – Zola muore. A Zola succede come Gran Hyerofante, Ferdinando degli Oddi.
• 1887 – Il Memphis di Pessina (dopo la sua “fuga” da Catania) prende consistenza con Gaetano Mondino.
• 1887 – In Spagna, Manuel Gimeno Y Catalan, tramite documenti sconosciuti, fonda un Rito di Memphis spagnolo.
• 1889 – In Spagna, Fernando Lozano succede a Manuel Gimeno Y Catalan ed ottiene una patente dal Pessina.
• 1890 – Con Ferdinando degli Oddi Gran Hyerofante successore di Zola, diviene Gran Maestro Salvatore Sottile.
• 1892 – C. Moroiu, in Romania è Gran Maestro del Memphis.
• 1894 – In Spagna, Villarino de Vilar succeduto a Fernando Lozano fonda il Memphis-Misraïm riformato, spagnolo.
• 1900 – Tutti i Riti, più o meno Memphitici, riconoscono Ferdinando Degli Oddi, Gran Hyerofante del Santuario d’Egitto.
• 1902 – Alla morte di F. degli Oddi, sembra che venga riconosciuta provvisoriamente a Yarker la Gran Maestranza.
• 1902 – Yarker concede una patente a Teodor Reus per la costituzione del suo Memphis-Misraïm a Berlino.
• 1905 – In Italia il Rito e quindi il Gran Santuario di Palermo, si ritira nuovamente.
• 1908 – In Francia, con una patente rilasciata da Teodor Reus, si ha la costituzione a Parigi del Rito di Memphis-Misraïm (quindi di nuovo un ramo del Misraïm con origini abbastanza sconosciute) per la Francia e sue dipendenze. Gran Maestro Papus e aggiunto Charles Detré (Teder). Però di tale patente non si ha traccia. Al contrario, gli stessi soggetti risultano incaricati sempre da Reus, nella stessa data, per il Rito di Swedemborg.
• 1908 – Yarker concede una patente dei suoi Riti egizi a Frosini. Tentativi di Federazione Massonica Universale.
• 1908 – Costituzione embrionale di una federazione massonica universale, con inizio di scambio di brevetti e di patenti tra oltre 20 rappresentati di diverse nazioni. Quindi, si produce purtroppo una oggettiva, indiscutibile, confusione totale che si ripete nel 1934 a Bruxelles e poi nel 1951. Da tutto questo parte la nebbiosità generale delle origini dei cosiddetti Riti di Memphis-Misraïm che ancora attualmente si manifesta, sempre di più, ovunque.
• 1909 – Frosini costituisce la Loggia Culturale Ausonia con un Rito misto Memphis-Misraïm ed un Rito Filosofico. Dopo il 1915 si scioglie.
• 1916 – In Francia, Muore Papus e gli succede Teder nel Memphis-Misraïm francese.
• 1918 – In Francia, Bricaud succede a Teder con incarico a voce.
• 1921 – Palermo – Giuseppe Gulli- Rao, Giovanni Sottile, Cambier Mac Bean Gran conservatori, eleggono Gran Hyerofante: Gambier Mac Bean (figura di riferimento è però il Gran Esperto: Adelchi Borzi).
• 1921-22 – In Francia, Jean Bricaud dichiara di aver ricevuto una patente da Reus nel 1919. Riconoscimento U.S.A. (di nuovo le misteriose ed improbabili patenti americane).
• 1923 – Risveglio del Rito a Palermo.
• 1923 – Palermo- Mac Bean tramite il Sovrano Santuario incarica Allegri per il Veneto. Patente inviata tramite Banti.
• 1925 – In Italia assonnamento del rito di Memphis a causa delle leggi fasciste.
• 1934 – Pessina inizia Guarino Trilo di Rosario che diviene in quella data, Gran Hyerofante per l’Argentina.
• 1938 – In Francia, Chevillon succede a Bricaud ma viene contestato da Mikael che sostiene di aver ricevuto a sua volta una patente nel 1909 da Yarker e nel 1921 da Bricaud (ancora una volta grande confusione su documenti forse falsi).
• 1944 – In Francia, Chevillon muore. Sembrerebbe che il tutto si mescoli con la Chiesa Gnostica; quindi, gli succede Dupon, ma pare che questi abbia rinunciato a favore di Robert Ambelain della filiazione Bricaud-Blanchard-Menard. Il tutto viene contestato da Costantin di Lione. Così si hanno due Memphis-Misraïm con due Gran Maestri.
• 1944 – Palermo – Ribolla, Arcara e Mistretta risvegliano il Memphis egiziano. Gran Maestro Arcara. A cui poi succedette Sanalitro.
MISRAÏM E MEMPHIS, GRAN SANTUARIO ADRIATICO-SUPERUM, ZENIT DI VENEZIA
• 1945 – In Italia Marco E. Allegri che aveva ricevuto la nomina a Gran Conservatore da Luigi Boselli, risveglia il Rito di Misraïm che poi unisce a quello di Memphis, e nella speranza di convergere nuovamente in un progetto di Massoneria Universale, fonda l’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraïm e Memphis, Gran Santuario Adriatico-Superum, Zenit di Venezia.
• 1947 – Probst-Birbaben risveglia un Rito di Memphis con differenze liturgiche rispetto a quello di Marconis. Traeva origine dal Rito Primitivo dei Filaleti rinnovato nel 1789 dai Filaleti di Narbona.
• 1949 – Morte di Allegri e successione del Conte Ottavio Ulderico Zasio, il quale per diversi motivi, non escluso quello di una temporanea grande difficoltà organizzativa, decreta la sospensione dei lavori nelle camere della Sezione massonica dal 1° al 18°-30°. Lascia attive le camere superiori del Rito dal 30°-90° al 33°-90°-95° e la Venerabile Loggia Madre e Maestra Osiride. Il Conte Ottavio Ulderico Zasio prepara il risveglio di tutte le camere del Rito, organizzando un cenacolo di poche persone nelle quali trasferisce il suo sapere, la sua sensibilità iniziatica ed il più puro desiderio di conoscenza.
• 1954 – Palermo- a Sanalitro succede Pasquale Ragusa nel Memphis risvegliato.
• 1955 – Alfredo Vitali, alias Phillaletes (personaggio veramente strano con caratteristiche psicologiche meritevoli di appropriato studio scientifico) inizia un tentativo di destabilizzazione, facendo circolare documenti in Italia ed in Francia, rivelatisi indubitabilmente falsi (date e riferimenti a vari personaggi, grossolanamente errati). In particolare, si riferiscono a presunte espulsioni di Zasio nel gennaio 1949, da parte di Allegri, che al contrario, nel marzo 1949 lo aveva nominato come successore (documento olografo conservato e pubblicato). A ciò si univano nel 1954 documenti assolutamente farlocchi di successioni inverosimili ad Allegri, da parte di Gastone Marchi (altro personaggio stranissimo) che avrebbe reintegrato Zasio affidandogli l’incarico triennale (poi ritirato nel 1958) di Jerofante reggente. Gedeone Gandolfo avrebbe assunto la carica di Gran Jerofante reggente. Lo stesso Vitali in tutta questa caotica follia, sarebbe stato nominato Gran Conservatore a Vita.
• 1956 – A Palermo il Memphis di P. Ragusa si assonna.
• 1956 – Probst-Birbaben risveglia un Rito di Misraïm – regime di Napoli (rivisitato) con l’aiuto di Fratelli che praticavano il Rito dei fratelli Bedarride. Quindi con origini riconducibili alla loggia madre “Arc e ciel”, ma che si erano sciolti durante la guerra.
• 1958 – O. U. Zasio ritira ogni delega e Bolla ad A. Vitali.
• 1959 – In Francia, il Rito di Misraïm e quello di Memphis vengono riuniti. Non è chiaro da chi, dal momento che Probst-Birbaben che li aveva risvegliati entrambi, era già morto nel 1957 a 92 anni. Ad ogni modo, il Rito di Misraïm continua nella sua forma originale (singola) sia in Francia, ma soprattutto in Belgio. In Francia vengono riuniti i due Riti da Probst-Birbaben, morto nel 1957. In Italia, un ramo del Misraïm continua indipendente.
• 1961 -Alfredo Vitali alias Phillaletes, a Parigi, è espulso e condannato alla colonna d’infamia dall’Ordine Martinista degli E.C.
• 1966 – In Francia, Ambelain dà al Memphis-Misraïm un indirizzo staccato da quello della chiesa gnostica, continuando a rivendicare la discendenza dalla patente dello Yarker del 1909. Quindi senza aver alcun collegamento con i Riti originali italici.
• 1966 – Morte di Ottavio Ulderico Zasio. Qualche tempo dopo, Alfredo Vitali alias Phillaletes produce una nuova offensiva, ovviamente dopo la morte di Zasio (che così non poteva più replicare), con una serie di lettere in cui ribadisce le menzogne degli anni 50-60. In particolare, si riferisce a presunte espulsioni di Zasio nel gennaio 1949 da parte di Allegri, che non solo non poteva essere alla riunione indicata dal Vitali, nel mese di gennaio (in quanto era ricoverato in ospedale ma al contrario, nel marzo 1949 lo aveva nominato come successore (documento olografo conservato e pubblicato). In tali documenti non poteva esserci neanche Porciatti, morto l’anno prima. Anche in questo caso, ed in altri, date e riferimenti vari sono grossolanamente errati.
• 1970 – Francesco Brunelli, che a seguito della confluenza dei Cavalieri Eletti Cohen nell’Ordine Martinista (Convento di Ancona 1962) era entrato anche nel Rito di Misraïm e Memphis e nominato Gran Maestro Aggiunto, da Gastone Ventura, inizia a preparare una diaspora contro lo stesso Ventura che sfocia nel 1971 in una ribellione aperta. Tale azione provoca la sua uscita dalla catena Martinista e dalla catena dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraïm e Memphis. Dopo la sua uscita dai due Ordini, il Brunelli contribuisce alla fondazione dell’Ordine Martinista Antico e Tradizionale e con patente del “suo Maestro” Ambelain, l’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm – Gran Santuario Italiano – aderente e subordinato al Sovrano Santuario Internazionale di Parigi (attualmente, un ramo di tale Rito, pur avendo queste confuse origini e dipendenze, è comunque riconosciuto in qualche strano modo, dalla Camera dei Riti del Grande Oriente d’Italia).
• 1971 – Gastone Ventura riunisce nel Tempio della Piramide di Bologna il Sovrano Gran Santuario Adriatico e proclama il risveglio effettivo dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraïm e Memphis in tutti i suoi gradi e templi.
• 1971 – Gastone Ventura dopo circa un secolo di assonnamento, rende di nuovo attive le Logge Androgene di Adozione Femminile, organizzando a Bologna la Loggia Madre e Maestra Iside con l’installazione, in qualità di Gran Maestra Regina di Saba, della Sorella A. Curti. Va ricordato che nella seconda metà del ‘700, Cagliostro frequentò le regioni del nord est d’Italia; in particolare Rovereto, Trento e Venezia. Quindi, ben prima delle azioni riorganizzative di Filalete Abraham nel 1801, affidò i rituali delle sue Logge femminili, dette “Androgene di Adozione” alla Potenza Assoluta del Rito di Misraїm, a Venezia. Negli anni successivi a cura di questi Fratelli, vennero elaborati nuovi rituali femminili, tentando di armonizzare le basi fornite da Cagliostro con la linea Osiridea maschile del Misraїm. Così, si inserirono anche iniziazioni Isiache, mantenendo comunque i significati ed i riferimenti simbolici di Cagliostro, rispettosi della Tradizione.
• 1981 – Gastone Ventura muore. Nello stesso anno gli succede, tramite elezione, Sebastiano Caracciolo che aveva un testamento a suo favore ma a cui rinuncia per procedere con una elezione. Non tutti accettano questa successione, soprattutto a causa di ciò che era accaduto il giorno prima in ambito dell’Ordine Martinista (testamenti contestati e poi elezione di Caracciolo). Alcuni escono dalla catena iniziatica, sia massonica, che martinista. In particolare, Gaspare Cannizzo costituisce a Palermo un Santuario che chiama Mediterraneo.
• 1989 – Sebastiano Caracciolo, a fronte dell’espansione femminile, in Italia ed all’estero, riorganizza le Logge androgene femminili in un Rito, che chiama “Rito Egiziano Femminile di Adozione” . Toglie la parola: “androgena”, che spesso veniva equivocata con la parola “mista”, e rimodula il Rito su sei gradi mantenendo comunque in questa nuova maggiore formulazione, tutto il deposito rituale e liturgico originario.
• 1989 – Sebastiano Caracciolo riorganizza i rituali dei primi tre gradi maschili, recuperando parte della liturgia, sia del Misraïm, che del Memphis, utilizzata in quelli operativi in Belgio, da Jean Mallinger con cui Ventura aveva mantenuto uno stretto contatto di amicizia e di collaborazione.
• 2011 – Nel primo decennio del nuovo secolo, a seguito di comportamenti affatto chiari, ma giudicati gravi, diverse persone (uomini e donne) vengono espulse in Italia ed all’estero, sia dal Rito di Misraïm e Memphis, che dall’Ordine Martinista.
Si accenna a questi avvenimenti per chiarire ancora una volta, per quanto possibile, che alcune strutture hanno utilizzato ed utilizzano in modo improprio, distorto, deviante, nomi ed insegne riconducibili al nostro Rito, ed al Misraїm di Venezia. Poichè i nomi identificativi utilizzati da queste strutture e soprattutto le improbabili dichiarazioni d’origine, vogliono suggerire un legame con quelle di cui non fanno più parte o non ne hanno mai fatto parte (in particolare del Misraїm di Venezia), è ovvio che per semplice onestà intellettuale, sulla loro regolarità e sui loro progetti, ci sarebbe molto da disquisire, ma non lo farò in questa occasione perché non è per ora necessario. Ad ogni modo, come è facile comprendere, è bene ribadire, solo per necessità di precisione, che nessuno in qualità di espulso, può vantare alcun collegamento e meno che mai una continuità iniziatica, ereditaria (sia in ambito materiale, che su piani diversi), con quegli Ordini/Riti anche se in qualche modo insiste comunque ad utilizzarne parzialmente il nome con fini che, proprio per questa insistenza, non appaiono affatto trasparenti.
Dai tempi di Ventura si è sempre suggerito che le nuove strutture (soprattutto se in buona fede), qualsiasi fosse la loro provenienza, utilizzassero almeno nomi che le distinguessero bene dalla altre, evitando ogni inutile e pericolosa confusione. Va comunque correttamente ricordato che nell’ottica di riunire ciò che poteva essere recuperato, risanando vecchie fratture, dopo la morte di Sebastiano Caracciolo, abbiamo tentato contatti anche con A.S. (bastano le iniziali) Purtroppo, sino ad ora, l’esito non è risultato soddisfacente.
• 2012 – Sebastiano Caracciolo investe della carica di Regina di Saba, Soldati Isabella A. che subentra così ad Angela Curti.
• 2013 – Sebastiano Caracciolo passa alla Montagna Eterna. La situazione strana, irregolare, confusa, che malauguratamente si è manifesta dopo, è stata riportata più volte in diversi documenti sintetizzati anche nelle pagine del nostro sito. A questo punto degli avvenimenti, è stato evi-dente e lo è anche ora, che per noi:
• Il Sovrano è Morto e non c’è stata successione ma solo ogettivamente “un’usurpazione”.
• Il Sovrano Gran Santuario Adriatico è stato, a sua volta, violato e contaminato da azioni e comportamenti che ne hanno lacerato il collegamento egregorico.
• Il Rito e l’Ordine tramite quel Santuario, sono da considerare indubbiamente ed assolutamente in sonno, da parte di tutti i veri Massoni.
Per tale motivo, ai sensi dell’art. 137 degli statuti (allora in vigore) secondo il quale: “…Se il Sovrano dovesse passare alla Grande Piramide Eterna senza nominare per testamento il proprio successore, qualsiasi Grande Conservatore ha il potere di dare vita al Rito…”, tenuto soprattutto conto delle tante richieste pervenutici da Fratelli e da Sorelle rimasti perplessi e turbati, una volta acquisite informazioni in merito a ciò che era accaduto, assieme ad altri fratelli Grandi Conservatori “ad vitam” o comunque a dei Fratelli che erano già stati insigniti del 95°, abbiamo dichiarato la volontà di voler risvegliare il Rito.
• 2014 – il Rito è stato risvegliato, in piena regolarità iniziatica, con il nome di ANTICO E PRIMITIVO RITO ORIENTALE (RETTIFICATO) DI MITZRAЇM E MEMPHIS, costituendo il SOVRANO GRAN SANTUARIO BYZAN-TIUM, ZENIT DI RAVENNA che, in tal modo, recupera e continua con coerente legittimità, lo spirito e l’opera del Santuario Adriatico-Superum. Sono confluite anche le linee iniziatiche di alcuni Rami francesi, riunendo ciò che si era in qualche modo separato od alterato nell’800.
• 2014 – In tale organismo, Salvadeo Renato Romeo Pietro (io stesso, già dotato, a seguito di regolari iniziazioni, anche dei brevetti del 96°, 97° ed in particolare del 66°) è stato eletto Gran Hyerophante dai Grandi Conservatori 95°, 96°,97° delle diverse linee iniziatiche che ne avevano il potere e le facoltà (n.7 Gran Conservatori, già ad vitam). Quindi, ha completato il numero dei componenti il Sovrano Gran Santuario, elevando nuovi fratelli nel numero che si è ritenuto necessario.
• 2014 – Salvadeo Renato Romeo Pietro ha investito della carica di Regina del Sud Soldati Isabella A.
• 2014 – Dopo la costituzione del nuovo Rito/Obbedienza, Fabrizio Fiorini erede della linea del Misraim di Hermanubis, che aveva ricevuto a suo tempo, da Gedeone Gandolfo, nelle Forme Tradizionali, anche la linea di quella diaspora costituente il problema di Vitali, Marchi, Gandolfo, degli anni ‘50 e ‘60 che è stato sinteticamente descritto sopra, ha provveduto a ritrasmetterla riconsegnandola a me Salvadeo Renato Romeo Pietro.
Questa linea diffusasi allora soprattutto in Francia, e mescolandosi con altre linee, costituiva oggettivamente sin dalla fine degli anni ’50/60, una lacerazione di quella Obbedienza originale, il cui Sovrano era indubitabilmente, a suo tempo, il Serenissimo Fratello Ottavio Ulderigo Zasio erede legittimo del Rito derivato della fusione dei due Riti (Misraïm e Memphis), operata, dal Serenissimo Fratello Marco Egidio Allegri nel 1945, avendone i poteri e ricevute le regolari trasmissioni.
Quindi questa trasmissione, questa riconsegna a tutto il nostro Rito, è stata effettuata al solo fine di permettere in qualche modo e per quanto possibile, una semplice ricomposizione anche sul piano spirituale di una separazione egregorica che perdurava da molto tempo.
Renato Salvadeo (Il S⸫G⸫ H⸫ S⸫ G⸫ M⸫)
L’articolo è contenuto nel numero di febbraio 2020 della nostra rivista Alla Ricerca del Sé. Scarica tutto il numero.
Non è facile, soprattutto per i profani, distinguere tra il Rito di Misraïm e quello di Memphis (poi, la miriade di strutture identificabili come arcipelago Memphis-Misraïm che vengono maldestramente confuse con quelle di chiara origine italica del Misraïm e Memphis, non aiuta certo per la comprensione.
Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.
L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.
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