A proposito di coronavirus (considerazioni astrologiche)

Tutti in questo momento stiamo vivendo l’angoscia e la preoccupazione per la comparsa improvvisa e la diffusione di un virus che colpisce l’apparato respiratorio e che può portare facilmente a morte. Ciò, non solo ha indotto a modificare bruscamente il nostro abituale stile di vita, ma ha resuscitato parole come “isolamento” o “quarantena”, che sembravano ormai dimenticate o ricordate nei libri di storia.

L’umanità, almeno negli ultimi due millenni, è stata afflitta da cicliche pandemie che, ora, noi sappiamo essere causate da batteri o virus, favorite sicuramente dalla scarsa igiene, e incurabili per l’assoluta mancanza di presidi terapeutici. Mi riferisco, in particolare al tifo, alla lebbra e specialmente alla peste che ha fatto milioni di morti.

Tuttavia, questi avvenimenti erano spiegati, se non addirittura previsti nella civiltà egizia, assira e poi greca, ove Iniziati ai Misteri della Natura conoscevano la medicina, la matematica e l’astrologia. Essi avevano approfondito una Astrologia Stellare, che non si occupava di previsioni individuali ma soltanto di problematiche di ordine collettivo e sociale.

Quindi, osservavano le Stelle Fisse, ossia quelle stelle che al contrario dei pianeti sembrano immobili, come incollate in determinati punti della volta celeste (fenomeno non vero); questo era noto ai suddetti Iniziati i quali conoscevano bene il fenomeno della Precessione degli equinozi, in virtù della quale ciascuna stella o costellazione si sposta di circa un grado ogni 72 anni, lungo lo Zodiaco, determinando “cicli” che colorano Ere, che durano millenni.

Per questa apparente fissità, il punto di vista di alcuni studiosi, immagina che le stelle fossero e sono forse ad un livello d’importanza superiore rispetto ai pianeti. Secondo vari aspetti della Tradizione, sarebbero “stati di coscienza” della Mente Divina, chiamati da Platone “Idee”, o “Dei” e che noi modernamente chiamiamo “Archetipi”.

Per costoro sarebbero le Stelle a scandire, influenzare, dirigere i grandi ritmi della storia umana e talune di esse come Procione, l’Alfa del Cane minore, Algenib della costellazione di Pegaso e Rasalghue della costellazione di Ofiuco, quando fossero in congiunzione special mente con Marte o Saturno, sarebbero responsabili della predisposizione per le pestilenze a cui poi seguono rinnovamenti sociali.

Procione, in particolare, sarebbe associato, “responsabile” (secondo i comuni convincimenti) della peste ad Atene nel 430 a.C. e della peste nel 1600 descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi.

Con l’avvento dell’astrologia tolemaica, si sono presi in particolare attenzione i pianeti, o meglio le Sette funzioni Planetarie che si manifestano sul piano Spirituale, Psichico, Energetico e Fisico. Secondo gli insegnamenti Alchemici e specialmente Spagirici, essi governano, ossia favoriscono, plasmano, organi e ghiandole endocrine interagendo con i Segni Zodiacali che ne predisporrebbero la concretizzazione nella loro realtà materiale. In altre parole, mentre il Segno concretizzerebbe la materialità, cioè la “forma” dell’organo, dipendendo dalla posizione del Sole nel suo percorso annuale, il pianeta fornirebbe la “funzione”, le direttive, l’energia con cui si manifesterebbero gli organi.

Sarebbe la Segnatura Rerum o Sigillo delle Cose di cui parla l’alchimismo medievale che interessa non solo l’uomo ma anche il mondo vegetale e minerale.

Qui si entra nel vasto campo dell’Astrologia Medica che non è lo scopo di questo scritto; tuttavia, se vogliamo tentare di comprendere perché insorgono determinate patologie, non possiamo non considerare che qualunque situazione di debilità di un archetipo planetario, come l’esilio o la caduta, oppure in occasione di transiti pesanti e negativi, sarebbe coincidente oppure causa (sempre a parere di alcuni studiosi) dell’insorgere di una malattia specifica che si manifesta in uno dei piani suddetti.

L’astrologia moderna tiene conto anche dei pianeti trans-saturnini, sconosciuti agli antichi, che sono caratterizzati da un passo estremamente lento nello Zodiaco per cui stazionano per anni nello stesso Segno: Urano percorre il giro dello Zodiaco in quasi 84 anni circa con un passo annuale di poco più di 4 gradi; Nettuno impiega 164 anni con un passo giornaliero di circa 2 gradi e mezzo; Plutone impiega 250 anni con un passo medio inferiore ad 1 grado. Ne consegue che per alcuni, in un tema natale personale, non sembrerebbero avere molta importanza per la dinamicità degli sviluppi temporali delle predisposizioni di ognuno, a meno che non occupino un punto estremamente sensibile come l’Ascendente; acquistano importanza, invece, come pianeti collettivi e generazionali e da quando sono studiati, sembra che abbiano colorato e colorano intere epoche in relazione ai Segni occupati.

L’ingresso di Plutone nel segno del Capricorno (governato da Saturno e con l’esaltazione di Marte), ha coinciso con l’insorgere di patologie virali nuove o sconosciute alla scienza, come la SARS ed adesso il CoronaVirus.

Sono virus influenzali o del raffreddore trasmissibili per via aerea che sono mutati in una spiccata virulenza, a cui non siamo immuni, e quindi sono responsabili di elevata mortalità.

L’ingresso di Nettuno in Acquario e successivamente in Pesci (governato da Giove e dallo stesso Nettuno e in cui si esalta Venere) ha visto la comparsa del virus HIV, trasmissibile attraverso il sangue e i rapporti sessuali, che attacca proprio il sistema immunitario e che ha fatto sinora milioni di morti.

Esaminiamo il Corona Virus astrologicamente: in data 12/03/2020, nel segno del Capricorno che potrebbe simboleggiare anche l’introversione, la solitudine, la concentrazione, la coagulazione, la perseveranza, si è realizzato uno stellium, ossia una congiunzione di ben quattro pianeti (di cui tre “malefici”) nell’arco di 12 gradi. È un aspetto potente, dotato di grande energia che diventa un punto fondamentale di qualunque tema astrologico.

I pianeti coinvolti (in ambito medico) sono:

  • Marte (in esaltazione nel Capricorno), espressione di aggressività, di difesa del corpo e della forza vitale, di sangue.
  • Giove (in caduta nel Capricorno) ove le sue qualità di pianeta benefico e generoso vengono meno, specialmente nelle sue simbologie di protezione, di energia, di protezione da influenze esterne.
  • Plutone che simboleggia anche le forze nascoste, la disintegrazione, le perversioni e l’autodistruzione (“tabula rasa”), l’attecchimento di elementi estranei sia psichici che fisici (batteri e virus)
  • Saturno (in domicilio nel Capricorno) simboleggia anche l’accumulo, la concentrazione, la conservazione, ma specialmente il calo dell’energia vitale.

L’organo particolarmente coinvolto è il polmone, estremamente importante per gli scambi respiratori; ma è anche l’organo che consente al Fuoco Celeste (ossigeno) di alimentare il nostro Fuoco personale (sangue) che spinto dall’organo Cuore (Sole) permette di nutrire le nostre cellule.

È come se il virus non voglia consentire che noi assorbiamo l’Energia Celeste, come se Mercurio (polmone) non potesse essere più il messaggero fra gli Dei e gli uomini.

Abbiamo tentato di dare una spiegazione astrologica sugli avvenimenti di questi ultimi mesi.

Tuttavia non va dimenticato quanto gli Antichi e lo stesso Paracelso dicevano: “Gli astri inclinano, non determinano”. In questa frase è riassunto il principio del libero arbitrio, lo stadio evolutivo spirituale dell’uomo, il sentirsi parte della Natura e di tutto il Creato.

In base alla Teoria dell’Unitarietà dell’Essenza, ogni manifestazione sensibile, cielo compreso è riconducibile all’Uno, per cui la Natura non è altro che l’espressione di “Idee” o Archetipi divini.

L’Archetipo sarà, quindi, la matrice di vari individui di Natura, dissimili tra loro, ma analogicamente fratelli. Il raggio di azione di esso, si snoda su tutti i piani dell’esistenza, dal più materiale al più spirituale, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande come le galassie, dal minerale al vegetale, all’animale e, infine, all’uomo.

L’Archetipo Mercurio, astrologicamente materializzato nel pianeta omonimo, su un piano spirituale rappresenterebbe la modalità di espressione, di comunicazione, di interscambio; sul piano psichico sarebbe il mezzo che renderebbe possibile la manifestazione del mondo mentale e intellettuale sul piano fisico. Sarebbe anche un fattore che spingerebbe verso la Conoscenza e il potere di analisi. Sarebbe un archetipo di diffusione e di dispersione di energie sotto il controllo del mentale. Messaggero degli Dei, creerebbe le idee e le trasmetterebbe, tramite la parola e il pensiero, da “dentro” a “fuori”.

Sul piano fisico sarebbe fattore di “scambio” tra terreno e pianta; rappresenterebbe il fosforo che è importante a livello biochimico nella funzionalità cerebrale. Nell’uomo si materializzerebbe nella funzione “polmone, intestino tenue, sistema nervoso periferico” e nel pancreas endocrino. (Il diabete è una patologia mercuriale!)

Le malattie dipenderebbero da una o più funzioni rappresentate dalle funzioni degli Spiriti Planetari; ma anche dall’azione di agenti esterni (inquinamento, veleni, contatto con sostanze estranee all’organismo ed altro.), di microbi e virus. Non conosciamo come si formano questi ultimi e perché colpiscono determinate persone con differente virulenza e altre no.

Gli Antichi hanno visto nella genesi di alcune malattie, specialmente epidemiche, materializzazioni o cristallizzazioni di pensieri emanati dagli uomini. In ermetismo si può comprendere come si genera un pensiero e come si sviluppa la sua concretizzazione; ciò che si pensa, presto o tardi, prende corpo, specialmente se accompagnato da forti e prolungate emozioni che rivestono in maniera più o meno densa il tessuto etereo mentale.

Questa materia emotiva che in certe scuole esoteriche prende il nome di tessuto astrale, si è densificata, ha preso corpo, ha creato ciò che si definisce “forma-pensiero”.

La maggioranza dei nostri pensieri sono spesso inutili o nocivi. Quando sorgono nelle società, ossia fanno parte di un modo di pensare, di sentire collettivo e sono contrari alle leggi di Natura, possono condensarsi e precipitare sotto forma di microorganismi o demoni. Ogni epoca crea le proprie malattie. Vengono colpiti in genere quegli organi che rappresentano analogicamente sentimenti e virtù che in quel momento sono maggiormente calpestati.

Senza andare ad esaminare quanto sia successo nei secoli scorsi, quando imperversavano la peste, la sifilide e la tubercolosi, nel 1900 abbiamo avuto due guerre mondiali di cui ancora si odono le grida di orrore e di disperazione di milioni di inutili morti; le bombe atomiche (che sono le massime espressioni di energia plutoniana) hanno scosso le coscienze ma non hanno mantenuto le promesse di pace, di amore e di rispetto per la natura che ci si aspettava.

Negli ultimi trenta/quarant’anni, la fame, le guerre, gli stermini di massa alimentano sentimenti nocivi in buona parte del pianeta, mentre nei Paesi cosiddetti ricchi si è diffusa la droga e l’alcool (di natura nettuniana) che agiscono sul cervello provocando una coscienza alterata e non reale. Ma si è alterata soprattutto la consapevolezza del divino con la diffusione dell’ateismo o della non percezione di Dio, mentre gli dei sono stati sostituiti da nuovi dei dai quali dipendiamo fisicamente e psicologicamente come Internet e il telefonino. Viviamo e godiamo di realtà virtuali ove la stessa comunicazione tra gli uomini non esiste più in senso fisico.

Non si usa più la parola; persone che chattano in continuazione, nel momento in cui si incontrano non parlano, non fanno vibrare l’aria attraverso le corde vocali e non si trasmettono energeticamente le emozioni. Le perversioni sessuali (che sono sempre esistite) e le deviazioni sessuali di cui mi astengo dal dare giudizi, sono sbandierate come normali, sia nelle parole, sia nei comportamenti, sia attraverso i Media.

In altre parole stiamo vivendo una rivoluzione (sostenuta da Urano fin dall’entrata nel segno dei Pesci) che coinvolge la nostra morale, la visione dell’uomo, della Natura e il nostro rapporto con l’Uno.

Queste considerazioni, per altro assolutamente personali, hanno lo scopo di mettere in risalto la natura intrinseca di Plutone (e di Nettuno) che noi subiamo in questa epoca; non stupiamoci poi che sorgano improvvisamente nuovi microrganismi che con la loro azione sul sangue (virus HIV) o sul polmone (CoViD19) hanno provocato disarmonia nel nostro corpo astrale e nel nutrimento offerto dalle Energie Celesti.

L’articolo è contenuto nel numero di Maggio 2020 della nostra rivista Alla Ricerca del Sé. Scarica tutto il numero.

DESCRIZIONE ARTICOLO:

Con l’avvento dell’astrologia tolemaica, si sono presi in particolare attenzione i pianeti, o meglio le Sette funzioni Planetarie che si manifestano sul piano Spirituale, Psichico, Energetico e Fisico. Secondo gli insegnamenti Alchemici e specialmente Spagirici, essi governano, ossia favoriscono, plasmano, organi e ghiandole endocrine interagendo con i Segni Zodiacali che ne predisporrebbero la concretizzazione nella loro realtà materiale.

CATEGORIE:

Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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