Appunti riguardanti osservazioni psico-fisiche di me stesso, ricavati durante alcune personali esperienze meditative

Quanto descriverò di seguito, non riguarda l’interazione con l’ambito metafisico (ammesso che sia avvenuta) e di cui non farò per ora cenno, ma sono semplicemente sintesi delle reazioni mentali e fisiche che ho osservato durante alcune pratiche meditative.

Forse anche altri potrebbero aver sperimentato qualche cosa del genere. Quindi, potrebbero trovare conferma comune di ciò che possa normalmente accadere durante tali pratiche e di come non sia affatto semplice liberarsi dai condizionamenti psico-fisici particolari, propri di ognuno.

Meditazione di 20 minuti del 20/12/2022

All’inizio vi era tensione, una tensione poco chiara e difficilmente catalogabile, dovuta forse al malessere della notte prima ed alla preoccupazione per l’infiammazione delle vie respiratorie della mamma.

Dopo un po’, il respiro si è fatto più regolare sino a divenire QUASI leggero come il battito d’ali di una farfalla, i muscoli hanno incominciato a rilassarsi; la nebbia mentale non si è diradata, ma un piccolo miglioramento del mio stato dell’Essere vi è stato.

Meditazione di 20 minuti del 20/12/2022

Maggior equilibrio rispetto alla precedente, più pensieri fluttuanti, ma facilmente gestibili; vi è sempre una tensione di fondo, ma il respiro si è “liberato” quasi subito.

Costanza e Perseveranza rendono la meditazione ed il rilassamento muscolare sempre più profondi.

Meditazione di 20 minuti del 24/12/2022

L’inizio è stato più facile delle precedenti meditazioni, probabilmente dovuto al lavoro sulla Volontà intrapreso dal primo mattino, vi era però un ritmo interiore estremamente caotico, inquieto; è stato un po’ difficoltoso calmarmi, ma ho intuito l’estrema importanza del Ritmo, non solo quello del respiro, ma di qualcos’Altro, sfuggente e misterioso, manipolabile però con la meditazione.

Meditazione di 20 minuti del 26/12/2022

La Calma ed il rallentamento del Ritmo

sono arrivate solo alla fine della meditazione, stranamente, perché la mattina è stata molto produttiva, è stato anche il giorno in cui ho riattivato l’Ara; noto che quando sto male, la Meditazione ha un effetto calmante più veloce, comunque qualche risultato si è manifestato, rilevo che nei momenti “sereni” è necessaria una strategia meditativa diversa.

 

Meditazione di 20 minuti del 27/12/2022

Uno strano senso di gonfiore allo stomaco ha creato qualche problema, ma la meditazione è andata bene, tant’è che non volevo uscirne; erano circa le 7 di mattina, sembrava che il Silenzio mi avvolgesse da fuori, aiutandomi a trovare quello interiore, anche il respiro ed il corpo si sono calmati quasi subito. Credo che a breve aumenterò la durata delle meditazioni a 30 minuti.

Meditazione di 20 minuti del 28/12/2022

Per la prima volta ho incominciato la giornata, post Dioniso, con una meditazione; è stata strana, come se molte forze caotiche dentro il mio ventre e dentro la mia testa non volessero star buone, in più, a seguito di una telefonata con la mamma, è riemersa la paura di un brutto caso imprenditoriale. Le banche sono od appaiono lentissime nel rispondere e sulla mia Famiglia grava notevole pericolo. Passano i mesi, ma niente si conclude… Mi chiedo: Signore, chi ha causato l’incidente che ha devastato due famiglie già con problemi terribili, la morte di mio padre e la morte del figlio di Armando…perché? Perché? È da 20 anni che Ti cerco, che Ti penso, che Ti prego; confidavo nella Tua Protezione, non certo per le cose quotidiane. “Non tenterai il Signore Dio Tuo”, ma lo ammetto, riguardo a certe Catastrofi credevo di essere protetto dai Maestri, dalle Eggregore del Rito e dell’Ordine, dagli Arcangeli, dalla Madre Divina e da Te, Altissimo.

Ho studiato lungamente la Legge di Causa ed Effetto, ma se nelle mie precedenti incarnazioni ho fatto tante cose sbagliate, perché colpire anche la mamma, mia sorella e l’altra famiglia amica……l’unica logica soluzione, secondo gli studi Tradizionali, è che si tratti di una Prova, una Prova collettiva perché comprende anche il territorio…che ha tendenzialmente reagito come una sorta di razzista nei confronti di coloro che provengono da altre parti della nazione …alla faccia dei cosiddetti progressisti…

Comunque una lieve armonizzazione è subentrata e per la prima volta ho utilizzato la meditazione come luogo di ristoro, come se mi fossi fermato ai box; prima era o il gioco o peggio.

Prima Meditazione di 20 minuti del 31/12/2022

La tensione muscolare ha impiegato molto a sciogliersi ed il respiro non si è liberato completamente, pensieri fluttuanti, ma facilmente osservabili; incomincio a percepire vagamente l’Osservatore, oggi ho diverse cose da fare e quindi c’è un senso di fretta, probabilmente questo ha influito sulla meditazione.

Seconda Meditazione di 20 minuti del 31/12/2022

All’inizio vi erano molti pensieri fluttuanti e tensioni muscolari, ma l’armonizzazione del Ritmo ed il rilassamento muscolare sono giunti quasi subito (prima avevo fatto la doccia, sarà stato quello?); addirittura vedevo immagini di un gioco sconosciuto che percepivo come reali, era come se stessi sognando, è stata un’ottima meditazione, mi sento bene.

Meditazione di 20 minuti del 03/01/2023

Meditazione fatta da appena sveglio, rilassamento muscolare e respiro “farfalla” difficili da raggiungere, provo una certa depressione, certo non paragonabile alle precedenti, è un periodo di cambiamento interiore, grazie per l’appunto a queste meditazioni. Le “feste” di Fine Anno hanno richiesto il loro prezzo, ma continuo, non cedo, voglio creare impronte positive dentro di me, profonde.

Meditazione di 20 minuti del 05/01/2023

Meditazione svolta alle 6 del mattino. Il rilassamento mentale a quest’ora è molto più facile, un po’ meno quello fisico, soprattutto i muscoli delle spalle; l’armonizzazione del ritmo del respiro è arrivata tardi ed ho avuto la tendenza a respirare soprattutto con la bocca e non con il naso rispetto alle altre volte.

Meditazione di 20 minuti del 07/01/2023

Meditazione svolta alle 8 del mattino; sensazione di debolezza e sfiducia, queste ultime leggermente migliorate dal respiro e dalla centratura. Due giorni prima avevo fatto le 7 del mattino…ovviamente ciò mi ha scombussolato tutto, naturale quindi il sentirsi debole.

Meditazione di 20 minuti del 08/01/2023

Buona meditazione; da appena sveglio, sentivo un gonfiore allo stomaco, ora, dopo la meditazione è quasi scomparso. Il rilassamento muscolare è stato facile a parte i muscoli del trapezio, il respiro si è “centrato” quasi subito e lo sguardo interiore facilmente si fissava sul terzo occhio donando un senso di calma. Ho notato che gli effetti lenitivi di queste meditazioni hanno origine principalmente dal rilassamento mentale; gioco forza, quando non medito (anche senza rendermene conto) il mentale è agitato, molto agitato. Ho osservato anche che per lasciar andare e quindi non fissarsi sui pensieri fluttuanti aiuta molto concentrarsi nella zona del cuore, come se in Esso vi fosse un fiume in grado di “lavare” la mente e viceversa.

 

Come si può notare, in questo breve racconto, non c’è nulla di straordinario ma il metodo di prendere appunti, quindi non solo per ciò che riguarda il piano psico-fisico qui descritto, potrebbe svelarsi particolarmente utile.

Ciò riguarderebbe l’opportunità di rileggere e di rivisitare eventuali immagini, suoni, odori, ecc. che si siano manifestati nella mente, durante le esperienze meditative (soprattutto quelle strutturate).

Forse, utilizzando il filtro razionale, si potrebbe poi tentare di decodificarli, un poco alla volta e con prudenza, in modo da comprendere di cosa possa essersi trattato.

L’articolo è contenuto nel numero di Febbraio 2023 della nostra rivista Alla Ricerca del Sé. Scarica tutto il numero.

DESCRIZIONE ARTICOLO:

Il rilassamento muscolare è stato facile a parte i muscoli del trapezio, il respiro si è “centrato” quasi subito e lo sguardo interiore facilmente si fissava sul terzo occhio donando un senso di calma.

CATEGORIE:

Attorno all’Ara dei Giuramenti, nel cuore del Tempio, sono disposti strumenti simbolici che rappresentano tappe e funzioni del lavoro interiore. Ogni attrezzo muratorio richiama un’azione da compiere su sé stessi, nel percorso di trasformazione spirituale.
• Il Filo a Piombo orienta verso l’equilibrio interiore: invita a calarsi nel proprio asse verticale per discernere ciò che è saldo da ciò che è instabile, essenziale per ogni cammino iniziatico.
• Il Mazzuolo rappresenta la forza volontaria, la spinta risoluta che segue una scelta consapevole e virtuosa.
• Lo Scalpello simboleggia il discernimento e la precisione: senza di esso, ogni colpo rischia di essere cieco, danneggiando invece di perfezionare.
• La Livella esorta a costruire con misura, portando armonia tra le parti, sia interiori che esteriori. È lo strumento dell’equilibrio raggiunto.
• Il Regolo permette di valutare proporzioni, coerenza, giustizia. Invita a confrontare la propria opera con un modello superiore di ordine.
• La Leva allude all’azione ponderata: forza che muove ciò che è pesante, ma solo se guidata dalla coscienza e da un punto di appoggio ben compreso.
• La Cazzuola è simbolo della volontà costruttiva in chiave altruistica: unisce, armonizza, cementa legami su basi spirituali.
• La Pietra Grezza, posata a terra, rappresenta l’uomo nella sua condizione naturale, ancora da lavorare, dominato da istinti e automatismi (Nefesh).
• La Pietra Cubica a punta, scolpita e orientata, simboleggia l’iniziato che ha compiuto un cammino reale, innalzando la propria anima verso Neshamah, la coscienza superiore.

Al centro dell’Ara dei Giuramenti viene deposto il Libro della Legge Sacra, aperto sul Vangelo di San Giovanni. È il punto focale della cerimonia in cui si compie il Mistero del Rito Sacrificale: rappresenta il Verbo Divino e le leggi ineffabili della Creazione, che l’iniziato è chiamato a intuire e, per quanto possibile, comprendere.
Sopra di esso si collocano, incrociati, la Squadra e il Compasso: strumenti fondamentali del Lavoro interiore.
La Squadra indica la necessità di precisione etica e coerenza: invita a misurare ogni pensiero, scelta, parola e azione, avviando l’immersione cosciente nella Nigredo, prima fase dell’Opera alchemica.
Il Compasso, simbolo della coscienza attiva, orienta la connessione tra cuore e mente. Serve a purificare la parte ricettiva dell’anima, rendendola degna di ricevere la Luce e permettendo allo Spirito di prevalere sull’Io materiale.

L’Ara del Giuramento, al centro del Tempio, ha forma quadrata, simboleggiando la stabilità e il mondo manifestato. Il rivestimento in tessuto azzurro, proprio del Grado di Apprendista, evoca il cielo originario e lo stato potenziale della Creazione.
Su di essa si compiono gli atti fondanti del Lavoro rituale: si prestano i giuramenti, si depone il Libro della Legge Sacra, sovrapposto dalla Squadra incrociata al Compasso, e si accendono le Luci della Menorah, il candelabro a sette bracci della Tradizione ebraica. Le sue fiamme possono essere lette in chiave cabalistica come le sette Sephirot inferiori, oppure associate ai sette giorni della Creazione, ai sette chakra o alle scale armoniche.

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